Il Milan non vince più, si profila esonero Montella

Il Milan non riesce più a vincere, Montella a rischio esonero
La dirigenza lancia un ultimatum al tecnico dopo il pareggio in casa con il Genoa

Il Milan continua a non convincere – Contro i Grifoni Montella vara un nuovo modulo, il 3-4-2-1 (l’ennesimo della stagione), provando Calhanoglu e Suso trequartisti dietro all’unica punta Kalinic e con Bonaventura esterno sinistro di centrocampo. I rossoneri sembrano partire con il piede giusto dopo l’approccio totalmente negativo del derby, pur senza creare grosse occasioni da gol eccetto per un colpo di testa del fantasista turco che va alto sopra la traversa.

L’episodio che cambia la partita accade al minuto 24: in una mischia nell’area rossoblù il capitano Bonucci colpisce con una gomitata un giocatore avversario. L’arbitro Giacomelli, dopo aver consultato il var, decide di punire Bonucci con un cartellino rosso, che costerà al difensore due giornate di squalifica e che lo costringerà a saltare la Juve. Con il Milan in dieci uomini (costretto ad uscire Calhanoglu per Romagnoli) il Genoa prende coraggio, sfiorando il vantaggio con un tiro di Bertolacci che va fuori di pochissimo, mentre il Milan prova ad attaccare ma con poche idee; le uniche occasioni nascono dai piedi di Suso, che offre dei palloni invitanti a Kalinic al quale però manca sempre il guizzo giusto.

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Ultimatum a Montella – Dopo la quarta partita senza successi, la dirigenza milanista ha deciso di concedere a Montella un’ultima settimana per raddrizzare una stagione che per molti tifosi sembra già compromessa. Vietato fallire con il Chievo a Verona e con la Juventus a San Siro, due partite non facili ma che il Milan deve affrontare con coraggio per dimostrare di poter ancora dire qualcosa in questo campionato. Senza Bonucci, l’acquisto top dell’estate rossonera, Montella dovrà ingegnarsi per dare solidità ad un reparto che di certezze non ne ha più, affidandosi al solito Romagnoli ed a Musacchio, che finora non ha commesso grosse sbavature.

Il tecnico campano dovrà anche risolvere il rebus dell’attacco, un reparto che produce pochi gol per le potenzialità che ha, con Andrè Silva che cerca ancora il primo centro in Serie A e Cutrone che scalpita per una maglia da titolare che meriterebbe per la voglia e la grinta che mette in campo in ogni partita. Kalinic sembra avere le polveri bagnate, complice il ritorno da un infortunio, motivo per il quale potrebbe partire dalla panchina nel turno infrasettimanale.

Sabato 28 ottobre si deciderà con ogni probabilità il futuro dell’Aeroplanino; nel peggiore dei casi il principale candidato alla successione è l’ex Fiorentina Paulo Sousa, con Gattuso (ora alla guida della Primavera) più defilato. Riuscirà Montella a far ricredere dirigenza e tifosi? Non resta che attendere la fine di una settimana più che mai decisiva per le sorti dell’allenatore e per il prosieguo della stagione.

Federico Baldan

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