Il dissesto del Comune di Venezia, De Cecchi “Possibile con tutti questi turisti?”

ultimo aggiornamento: 14/04/2015 ore 18:00

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turisti a venezia gruppo LARGE

La dichiarazione di predissesto è una scelta grave che ipoteca il futuro dell’amministrazione comunale fino al 2018 ponendo limiti gravissimi all’azione del futuro sindaco. Più che una scelta, forse un atto dovuto da parte del Commissario Zappalorto che si trova in mano una partita impossibile da gestire a meno di due mesi dalle elezioni.

Non voglio essere ingeneroso, ma il Commissario serviva proprio ad approvare un bilancio, non a spalmare perdite. Chiaro che nessuno è contento di lacrime e sangue, ma Zappalorto è intervenuto per sistemare i conti della città, non per mettere le ruote di gomma ai trolley.


I cittadini sono candidati a pagare molto salato il conto che ne deriverà. Infatti, già oggi gravano su veneziani e imprese le aliquote più alte ammesse dalle norme e i tributi sono già elevatissimi. Basti pensare ai rifiuti, dove i veneziani in pratica versano anche per i turisti. Le reazioni che stiamo registrando tra i nostri soci alla notizia sono univoche: “ma come è possibile, siamo la città con più turisti d’Italia e una tra le più visitate d’Europa e abbiamo le “pezze al culo?”.”

E’ difficile dare una spiegazione a questa evidente distonia; si comprenderebbe se fossimo un comunello di periferia, non certo il capoluogo Veneto con una massa critica di turisti così elevata rispetto ai residenti. A Venezia ci sono circa 350 turisti all’anno per ogni abitante e la città non riesce a ricavarne niente di strutturale e sistematico per fare fronte a servizi pubblici e manutenzione urbana.

Oltre a mettere mano agli spechi nella gestione della macchina comunale, oltre a rilanciare la necessità di una legge Speciale per Venezia che consenta di far fronte agli extra costi di una città come questa, è assolutamente necessario decidere una volta per tutte una forma più estesa e integrata di contribuzione da parte dei turisti. Finora si è colpito solo chi pernotta e chi arriva in autobus turistico. Resta fuori tutta la parte più consistente di escursionisti e visitatori pendolari che “mordono e fuggono” la città.


Gratis.

Gianni De Cecchi
Segretario Confartigianato Venezia

14/04/2015

(foto: Enzo Pedrocco)

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