I giochi per cominciare bene l’autunno: Smiles & Daggers, Drop it, Cubopolis

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L’estate sta finendo e un anno se ne va cantava qualcuno TROPPI anni fa (e se dico troppi è perché purtroppo me lo ricordo bene, ma d’altra parte gli anni novanta erano solo dieci anni fa, vero? …), ma se l’estate se ne va e io sto diventando grande (lo sai che non mi va) non finiscono certo i momenti adatti per giocare.

Anzi, con l’avvicinarsi del periodo delle fiere autunnali, forse è meglio finalmente dedicarsi a provare almeno un poco di quei prodotti offerti da Giochi Uniti nelle linee “easy”, giochi che abbiamo tenuto da parte considerandoli forse troppo “leggerini” per darci più che una occhiata e che, invece, meritano una qualche considerazione in più.

Il termine “fillerino” è ormai ben conosciuto a tutti gli appassionati di giochi di società,smiles and daggers gioco box up e come tale deve essere considerato Smiles & Daggers, gioco di intrighi a corte e di false alleanze che in un formato decisamente ridotto propone come primo biglietto da visita una accattivante grafica fantasy per poi rivelare anche una buona giocabilità.

Scopo del gioco, basato principalmente sull’uso delle carte e sulla contrattazione, è accattivarsi il favore degli altri giocatori per poi esser pronti a pugnalarli alle spalle.

Carte, gettoni e tessere: poco altro per un classico gioco veloce e divertente di combattimenti, alleanze vere o presunte e colpi di cattiveria ai danni di chi era compagno di gioco fino al minuto prima. La bastardaggine è molta, ma si rischia di pagarla cara già al turno successivo, Tattica (ma senza bisogno di stare ore a pensare mossa per mossa), grafica avvincente e regole che si imparano in cinque minuti sono i punti di forza di un prodotto che può essere considerato una ottima introduzione ai più complessi card games di alleanza strategica.

drop it gioco box upCambio di ottica completo e formato decisamente più impegnativo per Drop It , astratto che non farà rimpiangere le ore passate a giocare da soli a tetris.
Qui lo scopo è infatti far cadere le varie forme a disposizione lungo un tracciato verticale ottenendo punti in funzione della zona con il maggior punteggio raggiunta dalla forma, sia essa un cerchio, un quadrato, un triangolo o un rombo.

Il difficile è che per quanto si sia bravi a cercare di mirare la zona giusta, le forme urteranno i vari ostacoli già presenti lungo il percorso, rischiando di spostare la posizione prevista e riducendo il punteggio fino allo zero assoluto se il contatto finale avviene con una tessera che abbia la stessa forma o colore di quella giocata. Veloce, immediato nel regolamento ma, ovviamente, vario da partita in partita, anche in questo caso si tratta di un buon interludio tra le partite a prodotti più complessi.

Stesso discorso di velocità e complessità quasi nulla unite a una buona dose di divertimento e alquanta bastardaggine per Cubopolis, rapido e divertente gioco basato sullo stesso cubopolis gioco box upprincipio che ha portato tanto successo a Jenga ma con lo spirito contrario: costruire invece che distruggere e di evitare lo stesso di far crollare il tutto.

La prima nota positiva va al formato: la scatola cubica che fa anche da base al gioco stesso è identica a quella usata per Incube (che però – lasciatemelo dire – valeva molto meno dal punto di vista ludico) ed è facilmente trasportabile (con l’unico lieve difetto che la prima difficoltà del gioco è proprio aprire il gioco stesso…), ma anche il materiale usato appare resistente alle partite e – soprattutto – alla voglia di spaccare più pezzi possibili quando cadono a terra.

Dal punto di vista della giocabilità, si tratta di un prodotto adatto a tutte le età che può anche essere giocato in gruppo e a turni, creando ogni volta geometrie e disposizioni di pezzi nuovi.

Riproduzione Riservata.

 

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