Hellas Verona non segna da tre partite: si rivivono gli incubi di Remondina

Il campionato dell’Hellas Verona sta mestamente subendo una battuta d’arresto

441

Hellas Verona non segna da tre partite: si rivivono gli incubi di Remondina

Non va, inutile nascondersi dietro alla parole di circostanza. Il campionato dell’Hellas Verona sta mestamente subendo una battuta d’arresto.
Sembra di trovarsi davanti a un paziente con una emorragia inarrestabile e con il medico che non sa dove mettere le mani.

In questo caso ovviamente il medico è l’allenatore Fabio Pecchia che in questo momento sembra non saper che pesci pigliare. Con un cambio continuo di modulo e uomini. Siligardi, Gomez e Bianchetti al momento bocciati (giustamente) e lo schema trovato forse nell’ultimo quarto d’ora della partita con il Frosinone, con Bessa dietro le due punte.

È incredibile come una squadra che fino a poco tempo fa incensavamo in quanto aveva il miglior attacco, non segni più da tre partite e non prende lo specchio della porta nemmeno per sbaglio.
Inoltre l’aggravante è l’incapacità di giocare oltre i quindici minuti iniziali. La squadra si scioglie alla prima difficoltà come neve al sole.

Non sono mai stato favorevole all’esonero, al cambio dell’allenatore ma qui siamo di fronte a un grande problema di carattere. E il carattere lo fornisce il mister.
Questa squadra allo stato attuale delle cose, non ha il carattere di affrontare eventuali playoff e neppure a risalire in classifica, una scossa serve. Che si tratti di nuovo allenatore o altro. Qualcosa bisogna fare.

Per la prima volta dopo anni, anche una delegazione di tifosi ha manifestato apertamente il proprio disappunto alla ripresa degli allenamenti. Non era accaduto nemmeno lo scorso anno durante la rovinosa caduta in serie B.

Negli ultimi tempi ad esempio è stato avvistato in tribuna Edoardo Reja e il nome di Francesco Guidolin spunta ad ogni momento di crisi dei Gialloblu. Probabilmente il primo nome sarebbe quello più indicato per prendere una squadra in corsa e risollevare l’ambiente.

A essere sinceri Pecchia però non è in discussione e difficilmente l’esonerò sarà una opzione presa in considerazione. Il mister è stata una scommessa del presidente Maurizio Setti e nella prima parte del campionato come dargli torno? Era anni che non si vedeva l’Hellas Verona giocare così bene e fare punti.

L’allenatore sembra rivivere l’esperienza del 2012, quando da primo in classifica con il Latina in Lega Pro, è scivolato in terza posizione con conseguente esonero. Allo stesso modo i Gialloblù stanno rivivendo gli incubi di Remondina, quando un campionato largamente dominato in Lega pro ha visto sfuggire la B ai playoff.
Una esperienza che non deve assolutamente ripetersi.

Un errore imputabile alla società, è stato quello di fidarsi eccessivamente della rosa a disposizione. Non aver acquistato nel mercato di gennaio calciatori che potessero farti fare il salto di qualità è stato imperdonabile. Frosinone, Bari e Spal ad esempio con pochi innesti stanno svoltando la stagione.

Quale può essere quindi la soluzione? Tatticamente, Giampaolo Pazzini va sicuramente assistito da un compagno a fianco. Che sia Simone Ganz o Pierluigi Cappelluzzo.
Inoltre per paura di prenderle, la squadra è indietreggiata rispetto alla sfrontatezza dimostrata inizialmente. L’unica cosa ottenuta però è di incassare comunque goals e non segnarne. La cosa entusiasmante del gioco di Pecchia era proprio la propensione all’attacco. È quello che deve tornare a fare.

Riproduzione Riservata.

 

Lascia un commento alla notizia che hai appena letto (nessuna registrazione necessaria)

Please enter your comment!
Please enter your name here