Guido Pacelli è il giocattolaio magico: ripara i giochi che vanno ai bambini che non hanno possibilità

ultimo aggiornamento: 22/12/2019 ore 13:49

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Guido Pacelli è il giocattolaio magico: ripara i giochi che vanno ai bambini che non hanno possibilità

 

In un mondo che pare diventare ogni giorno più arido, una bella storia da raccontare. Quella di Natale, del giocattolaio magico e dei sui elfi.

La storia è ambientata a Roma, dove vive Guido, l’uomo che aiuta i bambini che hanno poche possibilità a sorridere un po’.


Trenini, bambole e robot. Riesumati, ripristinati, aggiustati e rimessi in efficienza. Ritrovano braccia, gambe, testa e colori. Oppure peluche che riprendono sofficità come fossero nuovi, cavallucci che dondolano di nuovo.

Lui è una sorta di ‘giocattolaio magico’ che, soprattutto a Natale, dona sorrisi ai bimbi con mamme in difficoltà.

Si chiama Guido Pacelli, in arte Guido Aggiustagiocattoli, è un pensionato di Alitalia (ha lavorato nella compagnia come caporeparto al controllo qualità), ed è un vero e proprio genio della tecnica: con un cacciavite, un piccolo saldatore, un po’ di colla e tanta inventiva, riesce a rimettere a nuovo ogni marchingegno piccolo o grande scartato perché vecchio, logoro o rotto.


Tra le sue attività, Guido aiuta l’Associazione Salvamamme a rendere concreti i sogni di migliaia di bambini.

Guido opera solitamente in un piccolo laboratorio ricavato all’interno della sede romana di Salvamamme ma dall’11 dicembre, in via Sardegna, nel centro di Roma, occupa una grande officina dove può, per tutto il periodo natalizio, continuare e rendere ancora più intenso il suo sogno: è un locale messo a disposizione dall’Istituto Comprensivo Regina Elena e dal Municipio.

Per le festività di Natale saranno donati migliaia di regali a bimbi di famiglie ‘fragili’, anche grazie al contributo degli “Elfi di Guido”, nella realtà manager aziendali, mamme, giovani e volontari di associazioni che per due mesi hanno lavorato a ritmi serrati, chi affiancandolo nella riparazione, e chi igienizzando e impacchettando i doni, perché ogni bimbo deve poter vivere la gioia di scartare il suo regalo.

Tutti i giocattoli che verranno donati avranno, infatti, un’etichetta che spiega il contenuto; sono stati selezionati e sottoposti ad un rigoroso controllo di qualità, sono a norma di legge e approvati da una pedagogista.

“Un giocattolo desiderato, per un bambino che vive una vita di stenti con i genitori – dice Maria Grazia Passeri, presidente di Salvamamme – è un motivo di grande gioia e di orgoglio che lo aiuta a sentirsi meglio, ma il gioco deve essere impacchettato e dato durante una festa. Salvamamme è una famiglia, potrei raccontare tantissime storie struggenti di bambini sofferenti che, grazie alla felicità di un dono, si sono aperti, questo ci ha incoraggiato a fare sempre di più arrivando a distribuire oltre 20 mila giocattoli in tutta Italia”.

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