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Grandi Navi a Venezia, associazioni annunciano ricorso Europeo contro Italia

‘’Ambiente Venezia’’ e ‘’Comitato No Grandi Navi’’, pronti a tutto pur di salvaguardare la laguna ed evitare quindi che vengano scavati nuovi canali che mettano a rischio l’ecosistema lagunare. Il loro prossimo passo infatti, è far ricorso direttamente alla Commissione Europea. ‘’Se il governo darà il via a scellerate ipotesi di dragaggi in laguna per […]

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M5S contro Grandi navi

‘’Ambiente Venezia’’ e ‘’Comitato No Grandi Navi’’, pronti a tutto pur di salvaguardare la laguna ed evitare quindi che vengano scavati nuovi canali che mettano a rischio l’ecosistema lagunare. Il loro prossimo passo infatti, è far ricorso direttamente alla Commissione Europea.

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‘’Se il governo darà il via a scellerate ipotesi di dragaggi in laguna per far passare le grandi navi, saremo costretti a chiedere all’Unione Europea l’apertura di una procedura di infrazione, per violazione della Direttiva europea sulle Acque del Duemila’’ così affermano le associazioni, in una lettera indirizzata al premier Matteo Renzi.

Secco no quindi, al canale Contorta-Sant’Angelo o a quello dietro la Giudecca o ancora, al canale Vittorio Emanuele. Secondo quanto emerso durante un incontro della commissione del luglio scorso, fatto pervenire all’allora Ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, ‘’dal punto di vista idraulico e ambientale, la soluzione attraverso il Canale Vittorio Emanuele III appare quella meno impattante per la laguna’’.

L’intervento infatti, rispetto alle altre alternative, sembra essere quello che richiede meno lavori, mentre secondo quanto emerso da parte dei commissari, il Contorta-Sant’Angelo, impiegherebbe circa 4 anni per essere realizzato, un periodo troppo lungo, rispetto a quello stimato da Paolo Costa, presidente dell’Autorità Portuale (circa 1 anno). Bocciato comunque, anche il progetto preliminare della Marittima a Marghera.

Stamani intanto, a Palazzo Chigi a Roma, si terrà l’ennesima riunione tecnica con tema: le alternative alle Grandi Navi in laguna. Paolo Costa è pronto a spiegare il perché il Vittorio Emanuele sia un errore.

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Intanto il sindaco Giorgio Orsoni afferma: ‘’Costa si assumerà la responsabilità di mettersi di traverso all’unica soluzione possibile per salvare la Marittima’’. A spingere ancora, affinché si trovi una soluzione al più presto, è Sandro Trevisanato, presidente di Vtp, ‘’altrimenti le navi se ne andranno da sole e sceglieranno un altro home port nel Mediterraneo’’.

Redazione

[12/05/2014]

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