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venerdì 07 Maggio 2021

Giornata della Terra. Cosa dobbiamo aspettarci? Chi difende il pianeta?

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Proteggere la natura, non è solo (non sarebbe), un dovere morale ma rappresenta anche un investimento sicuro che garantirebbe futuro e risorse alle nostre civiltà. Gran parte delle nostre attività, infatti, non potrebbero esistere senza una natura in equilibrio. Le cronache ci riportano invece episodi d’inquinamento causati dal prevalere d’interessi economici verso un bene che invece è comune e va difeso.

La proclamazione della Giornata della Terra si è inserita in una particolare situazione storica, dove si era appena presa coscienza dei rischi dello sviluppo industriale legato al petrolio: nel 1969 a Santa Barbara, in California, una fuoriuscita di greggio aveva ucciso decine di migliaia di uccelli, delfini e leoni marini. 
L’opinione pubblica ne fu scossa e gli ecologisti iniziarono a ritenere necessaria una regolamentazione ambientale per prevenire questi disastri.
Le prime celebrazioni del Giorno della Terra si svolsero in duemila college e università, circa diecimila scuole primarie e secondarie e centinaia di comunità negli Stati Uniti.
Il giorno 22 Aprile è giornata celebrativa in difesa della Terra anche per Legambiente.
La pandemia non ferma l’impegno di uomini e donne che si prodigano in tutto il mondo e l’associazione di Venezia aderisce alla Legambiente Onlus, l’organizzazione ambientale più diffusa in Italia, con 20 filiali regionali e oltre 115.000 associati. Il loro logo è un bellissimo cigno verde.

Il Circolo veneziano opera a favore di una società basata su un equilibrato rapporto uomo-natura; per la tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente, della salute collettiva, delle specie animali e vegetali, del patrimonio storico e culturale, del territorio e del paesaggio.
Si occupa della pulizia delle spiagge, delle isole, delle barene e dei canali. Si prodiga a favore di stili di vita, di produzione e di consumo e per una formazione rivolta allo sviluppo sostenibile e a tutela dei consumatori.
Non è il festeggiamento a segnare questa giornata, ma l’impegno e la fedeltà ai valori che Legambiente rappresenta insieme ad altre associazioni e alle innumerevoli iniziative che nel mondo riaffermano la difesa del nostro pianeta.

L’Arpav (l’Agenzia regionale del Veneto per la prevenzione e protezione ambientale), informa che questa giornata è celebrata ogni anno, un mese e un giorno dopo l’equinozio di primavera, per richiamare l’attenzione sulla necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra che ha già compiuto 4 miliardi e mezzo di anni e sarebbe in ottimo stato di salute se non fosse per gli effetti causati della specie predominante che lo abita l’uomo.
Il WWF difende la natura e la sua biodiversità, che forniscono al genere umano una ricchezza di servizi che costituiscono la base delle moderne società. Tuttavia entrambe stanno progressivamente scomparendo a una velocità preoccupante, come dimostra l’allarme lanciato dalle Nazioni Unite nel più aggiornato e autorevole rapporto dell’IPBES sullo stato della biodiversità planetario (“la natura soffre di un declino senza precedenti”).
Il WWF invita tutti i cittadini a iscriversi.
“Essere Socio WWF significa salvare specie in pericolo, ambienti incontaminati e promuovere uno sviluppo sostenibile aiutando le popolazioni più povere a migliorare le proprie condizioni di vita.

Significa credere in un mondo migliore in cui la natura non sia più aggredita e sconvolta dall’uomo. Significa difendere con passione e amore il nostro Pianeta, l’unico, a quanto ne sappiamo, che presenti il miracolo della vita. La missione del WWF è costruire un mondo in cui l’uomo possa vivere in armonia con la natura.

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È un sogno ambizioso: che cosa significa in concreto? In quali azioni si traduce?
La crescita economica, materiale, quantitativa delle popolazioni umane ha un costo per la natura e per ciascuno di noi: le attività dell’uomo hanno superato i limiti di sopportazione del nostro pianeta.
E’ come se ciascuno di noi, al momento della nascita, ricevesse in dono una quota di natura: un po’ di aria pulita, di acqua da bere, di risorse e luoghi naturali da vivere. Questa quota di natura s’impoverisce sempre più, diminuisce sempre più.
Se vogliamo un futuro, dobbiamo invece custodirla, averne cura: ridurre il nostro peso sulle risorse naturali, alleggerire la nostra “impronta” sul pianeta”.
In occasione di questa giornata, il WWF punta all’osservazione di foreste, boschi e paludi in termini di terra fertile, acqua pulita, ossigeno, assorbimento di carbonio, risorse alimentari, protezione delle coste, bellezza del paesaggio, profumi e ispirazione, tutti benefici che la Terra ogni giorno regala all’umanità.

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Purtroppo l’uomo non apprezza abbastanza il dono: un’indagine su 10.000 popolazioni di specie di animali vertebrati (mammiferi, uccelli, rettili, anfibi e pesci), mostra un declino del 52% dal 1970 al 2010, mentre il calcolo dell’Impronta ecologica ci indica che necessitiamo delle risorse di un pianeta e mezzo per soddisfare le nostre richieste di natura.

Eppure proteggere la natura, non è solo (non sarebbe), un dovere morale ma rappresenta anche un investimento sicuro che garantirebbe futuro e risorse alle nostre civiltà.
Gran parte delle nostre attività, infatti, non potrebbero esistere senza una natura in equilibrio.
Le cronache ci riportano invece episodi d’inquinamento causati dal prevalere d’interessi economici verso un bene che invece è comune e va difeso. “Per noi è Giornata della Terra tutti i giorni”, ha dichiarato Donatella Bianchi, presidente del WWF Italia, “la difendiamo, la tuteliamo dai crimini di natura e cerchiamo di ispirare le persone a fare altrettanto.

Eva Alessi, responsabile Sostenibilità del WWF Italia, ricorda che “L’alimentazione ha un ruolo prioritario quando si parla di tutela ambientale. Il cibo che scegliamo – e ancor di più quello che sprechiamo – rischia di ‘affamare’ il Pianeta e i suoi abitanti.
Per garantire la salute a lungo termine del Pianeta è necessario e urgente ridurre drasticamente l’impatto negativo delle produzioni alimentari. La ricetta per salvare il Pianeta passa anche nel cambiamento della nostra alimentazione quotidiana, tra cui la riscoperta del modello alimentare mediterraneo, il cui valore ambientale e nutrizionale è riconosciuto da tempo dalla comunità scientifica internazionale ”.
Con questi e altri accorgimenti festeggeremo la Terra tutti i giorni.

Data prima pubblicazione della notizia:

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