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Giorgio Orsoni assente in aula, il Consiglio Comunale è pronto a scogliersi

“Ritengo che il mio compito sia definitivamente concluso con le dimissioni da me rassegnate nei giorni scorsi”. Parole di Giorgio Orsoni che non si è presentato all’ultima seduta di Consiglio Comunale spiegando i motivi della propria assenza in una lettera. E mentre tutto il Consiglio era pronto al ‘rompete le righe’, dopo le dimissioni dieci […]

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Giorgio Orsoni sindaco assente in Consiglio Comunale

“Ritengo che il mio compito sia definitivamente concluso con le dimissioni da me rassegnate nei giorni scorsi”. Parole di Giorgio Orsoni che non si è presentato all’ultima seduta di Consiglio Comunale spiegando i motivi della propria assenza in una lettera. E mentre tutto il Consiglio era pronto al ‘rompete le righe’, dopo le dimissioni dieci giorni fa del sindaco per il coinvolgimento nel caso Mose, alla verifica del numero legale in aula si è subito notata l’assenza di tutti i componenti della giunta.

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“La mia assenza – spiega Orsoni nella sua lettera, letta dal presidente del Consiglio Comunale Roberto Turetta – non significa dissenso circa la delibera di approvazione del consuntivo, né tanto meno circa la mozione di scioglimento del Consorzio Venezia Nuova. Auspico che una forte presa di posizione del Consiglio comunale possa contribuire ad affrontare il problema con la determinazione necessaria, risolvendo situazioni critiche ancora in atto”.

Dimissioni già pronte da parte dei consiglieri della maggioranza, mentre dal pubblico un’alzata di cori chiedevano: “dimissioni” e altri hanno esposto striscioni con slogan quali “Malaffare veneziano: Corte dei conti pensaci tu” e “Tangentopoli 1992=Mose 2014. Stesso film”. Il presidente del Consiglio è stato costretto a interrompere i lavori per 5 minuti a causa della confusione in aula.

“Non è la conclusione che mi auguravo per un mandato che ho affrontato con l’entusiasmo di chi offre se stesso nella speranza di contribuire a migliorare la vita nella sua città – cita la lettera di Orsoni – e che invece è stato e continua ingiustificatamente a essere assimilato a chi illecitamente ha speculato su di essa. La stessa amarezza con la quale rassegnai le dimissioni – prosegue Orsoni – continua ad accompagnarmi, e difficilmente mi abbandonerà, a fronte della persistente insistenza di chi è interessato a fare notizia, a non voler prendere atto della diversa natura dell’inchiesta avviata nei miei confronti, nonché della determinazione, generalmente non riconosciuta, con la quale ho respinto ogni accusa avanti i magistrati inquirenti, riaffermando la mia assoluta estraneità ai fatti addebitatimi”.

Redazione

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[23/06/2014]

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