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Fuochi d’artificio, i più belli del Redentore e l’omaggio agli Europei VIDEO

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I fuochi d'artificio in Bacino San Marco e l'omaggio alla vittoria dell'Italia agli Europei. Aree contingentate per il contenimento dei contagi e zone "free" a Venezia.

Fuochi d’artificio per la festa del Redentore a Venezia, anche quest’anno uno spettacolo emozionante in bacino San Marco che ha tenuto migliaia di persone con il naso all’insù sulle rive del centro storico veneziano.
Da Castello, riva San Biagio, all’Arsenale, fino al molo di San Marco, passando per tutta la Riva degli Schiavoni, tornelli all’imbocco delle calli e controlli per le misure richieste dall’emergenza sanitaria: si poteva accedere alle rive solo con la prenotazione. Discorso diverso invece in Riva Sette Martiri, davanti ai Giardini di Castello e sull’isola di Sant’Elena, dove la gente si è assiepata sulle rive liberamente per riuscire a vedere lo spettacolo pirotecnico.

Molti anche gli yacht ormeggiati, purtroppo alcuni di questi posizionati in mezzo al bacino di San Marco davanti a Riva Sette Martiri, uno di seguito all’altro, ed hanno creato un cordone che ha impedito ai tanti visitatori sulle rive di vedere i fuochi d’artificio più bassi, come anche i vari riflessi sull’acqua.
Lo spettacolo è stato come sempre emozionante ed è iniziato con un omaggio alla vittoria dell’Italia agli Europei di Calcio: fuochi d’artificio con i colori verdi, bianchi e rossi che hanno riproposto il tricolorie sono stati i primi ad esser sparati sopra il campanile di San Giorgio.

Come ogni anno, si è rivissuto il fascino e il colpo d’occhio mozzafiato della laguna illuminata dai giochi di luce colorati che si sono susseguiti dalle 23.30 per oltre quaranta minuti, dieci minuti dopo la mezzanotte.
Cascate e fuochi di forme diverse anche quest’anno, l’attesa è cresciuta pian piano con il susseguirsi dello spettacolo, per quegli ultimi preziosi minuti in cui vengono sparati i fuochi d’artificio più belli e con maggior intensità.

Il video che vi proponiamo è proprio quello degli ultimi emozionanti momenti in cui lo spettacolo ha raggiunto la maggiore intensità e, al termine, oltre agli applausi scroscianti dalle rive, le sirene degli yacht e delle imbarcazioni di lusso che hanno salutato la fine della festa del Redentore 2021 prima che i visitatori lasciassero le rive.

Il controsenso che molte persone hanno evidenziato e segnalato, è stato quello di avere delle aree controllate e contingentate, ad accesso limitato per il contenimento dei contagi da coronavirus e poter così vedere ordinatamente e con distanziamento lo spettacolo sull’acqua, ma a pochi metri di distanza, aree libere in cui le persone ballavano e si assembravano senza alcuna regola, né mascherina. E’ il desiderio di fare festa dopo un anno e mezzo di restrizioni che si scontra con l’esigenza di contenere i contagi da coronavirus: Sant’Elena era zona “free” ieri sera e via Garibaldi a Castello si è trasformata in una discoteca a cielo aperto, con la gente che ballava la musica ad alto volume sparata da alcuni locali e beveva in mezzo alla via, fino ad oltre le due del mattino.

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2 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Aggiungo il nome del battello che impediva la vista: ERACLEA e da lassù il personale di bordo ha goduto di un’ottima vista. Noi dell’ 8a molto di meno!

  2. Lunghe file per l’accesso alle postazioni prenotate e dato che si stava all’interno di viuzze e calli era impossibile il distanziamento! Confermo che non solo gli yacht ma anche grossi battelli per la navigazione in laguna erano ormeggiati e bloccavano la visuale. Io ero in postazione 8a e praticamente tutti.i fuochi più bassi erano nascosti da uno di questi battelli

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