29.8 C
Venezia
domenica 25 Luglio 2021

Finché il caffè è caldo – Una riflessione sul tempo ai tempi del lockdown

HomeLibriFinché il caffè è caldo - Una riflessione sul tempo ai tempi del lockdown

finché il caffè è caldo

In questo periodo di lockdown abbiamo perso un po’ traccia del tempo. I giorni si sovrappongono, le notti diventano eterne, i mattini faticano ad avere l’oro in bocca e il ieri si confonde con il giorno prima ancora. Cosa fareste, quindi, se vi trovaste in Giappone, in una caffetteria speciale, aperta da più di 100 anni e dove si narra che bevendo il caffè sia possibile rivivere il momento della propria vita in cui si è fatta la scelta sbagliata, si è detta l’unica parola che era meglio non pronunciare, si è lasciata andare via la persona che non bisognava perdere? Questo è quello che accade nel libro di Toshikazu Kawaguchi, Finché il caffè è caldo, edito da Garzanti; un libro in grado di farci riflettere su chi siamo e su come il passato (o il futuro) e una scelta possa definirci.

Per viaggiare nel tempo però ci sono varie regole da rispettare, tra cui quella di finire il caffè prima che si sia raffreddato, altrimenti si potrà rimanere bloccati per sempre nel momento in cui abbiamo deciso di tornare.

Finché il caffè è caldo è un libro particolare in pieno stile letteratura giapponese di questo genere. All’inizio si fatica ad entrare nella surrealtà della situazione, ma quando si accetta il compromesso che un romanzo di genere in qualche modo rosa, possa avere delle venature fantascientifiche e che in quel caffè è davvero possibile viaggiare nel tempo, ecco che allora si può davvero assaporare il profondo significato del racconto.

Un racconto in grado di parlare del significato del tempo, del rapporto con le persone da noi amate e delle occasioni perse, in un’ atmosfera jazz che si concentra sui microcosmi interpersonali per estendersi a quelli dei singoli lettori.

Vari personaggi, tutti legati al caffè leggendario, si avvicendano con le le storie, i loro sogni e i loro desideri. Sono personaggi con i quali non si fatica a trovare una connessione: da Fumiko, che non è riuscita a trattenere accanto a sé il ragazzo che amava, Kotake, che insieme ai ricordi di suo marito crede di aver perso anche sé stessa, Hirai, che non è mai stata sincera fino in fondo con la sorella e Kei, che cerca di raccogliere tutta la forza che ha dentro per essere una buona madre.

Sono personaggi alla ricerca del perdono verso se stessi o verso un loro caro, personaggi legati a scelte fatte che ben presto capiranno, davanti a quel caffè che non deve mai freddarsi, che il passato è importante sì, ma solo relativamente perché non si potrà mai cambiare davvero. E noi capire che quel caffè al bar, che in questi giorni di quarantena, ci manca tanto, può riservarci significati ben più profondi e che in quell’aroma così unico, possano nascondersi i nostri ricordi.

Finché il caffè è caldo è un’opera intimista e profonda, un esordio letterario accogliente dalle tinte dolce amare.

Sara Prian

Copyright 2021: www.lavocedivenezia.it .
Tutti i diritti sono riservati.
Duplicazione vietata. Condivisione consentita.

Data prima pubblicazione della notizia:

Condividi la notizia, potrebbe interessare agli altri:

La discussione è aperta (nessuna registrazione richiesta)

Please enter your comment!
Please enter your name here

altre notizie dall'archivio qui sotto
spot
Advertisements
sponsor

Grazie per aver sfogliato la nostra pagina. La tua considerazione è un'attestazione per il nostro lavoro.
Questo giornale è libero e gratuito per tutti dal 2006.
E' gradito ai lettori perché teniamo le pubblicità in modo meno invasivo possibile anche se questo significa rinunciare a introiti.
Come hai potuto vedere, tutte le righe si leggono perfettamente e non ci sono finestre o video che si aprono contro la tua volontà.
Così come garantiamo la qualità dell'informazione pubblicando solo notizie verificate.
Per tutto questo non chiediamo nulla ma se vuoi sostenerci puoi farlo con il 5x1000. Oppure puoi scorrere le altre news e leggere un'altra notizia in modo da darci un punto in più nelle prossime rilevazioni statistiche. Infine, potresti cliccare il "Mi Piace" sul 'Like Page' di Facebook qui sotto.
Grazie e speriamo che tu possa tornare a trovarci presto, in modo da poterti essere ancora utili con il nostro giornale libero e gratuito.