Festival Triveneto del Baccalà vinto da Chef Michele Cella

ultimo aggiornamento: 03/12/2015 ore 17:22

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Dopo 28 tappe in tutto il Triveneto, da settembre a novembre 2015, dopo la creazione di altrettante ricette gustose e innovative, la Giuria composta da Chef stellati ha degustato e valutato le sei ricette arrivate in Finale, decretando la vincitrice della sesta edizione del Festival Triveneto del Baccalà – Trofeo Tagliapietra: Riso, carbone, baccalà e “saor” firmata dallo Chef Michele Cella della biosteria Basilico13 di Treviso. La cerimonia di premiazione si è svolta mercoledì 2 dicembre al termine del Galà Finale del Festival nella splendida cornice della Tenuta Polvaro di Annone Veneto (Venezia). Ad accompagnare i piatti proposti dagli Chef finalisti i vini de La Strada Vini D.O.C. Lison Pramaggiore.

La Giuria di Chef stellati, coordinata da Franco Favaretto del Baccalàdivino di Mestre (Venezia), era composta da: Ettore Bonalberti – Ideatore e Presidente onorario del Festival Triveneto del Baccalà, Chef Giancarlo Perbellini – Casa Perbellini – Verona, Chef Nicola Portinari – Ristorante La Peca – Lonigo (Vicenza), Chef Emanuele Scarello – Agli Amici – Udine, Chef Peter Brunel – Lungarno Collection – Firenze, Chef Graziano Prest – Ristorante Tivoli – Cortina D’Ampezzo, vincitore dell’edizione del Festival Triveneto del Baccalà 2014 e Fausto Arrighi – Tecnico della Ristorazione, ex Direttore della Guida Michelin, ha decretato la migliore ricetta a base di baccalà 2015, assegnando allo Chef Michele Cella il Trofeo Tagliapietra e un viaggio alle Lofoten, isole norvegesi patria dello stoccafisso.

«È una grande emozione vincere la sesta edizione del Festival Triveneto del Baccalà. Dedico il Trofeo Tagliapietra alla mia brigata che ha contribuito con passione e dedizione alla creazione di questo nuovo piatto», dichiara lo Chef Michele Cella.


Alla manifestazione gastronomica, organizzata dalla Dogale Confraternita del Baccalà Mantecato, la Venerabile Confraternita del Baccalà alla Vicentina, la Patavina Confraternita del Baccalà e la Vulnerabile Confraternita dello Stofiss dei Frati, in collaborazione con la Tagliapietra e Figli Srl l’azienda importatrice di stoccafisso più prestigiosa del Nord Italia, con sede a Mestre (Venezia), hanno preso parte 28 ristoranti tra Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige, presentando, come da Regolamento, esclusivamente ricette originali e innovative.

Durante il Galà Finale è stato inoltre servito l’appetizer realizzato dall’Osteria ai Trani di Rovigo, che si è conquistato il titolo di vincitore del primo Trofeo Tagliapietra di Baccalando, il percorso del Festival dedicato ai più giovani, novità di quest’anno, che ha coinvolto sette locali alla moda del Veneto. Ciascun locale partecipante ha presentato la propria proposta culinaria, dai cichéti, agli stuzzichini ai finger food a base di baccalà. L’appetizer dell’Osteria ai Trani di Rovigo, “mini burger con baccalà mantecato, cipolla di tropea caramellata e misticanza”, è stato premiato come la proposta più innovativa. I fratelli Fabrizio e Andrea Conforto, titolari dell’Osteria ai Trani, vincono un viaggio ad Oslo, “patria” del Baccalà, per due persone.

«Decretare le sei ricette finaliste è stato un compito arduo per tutto il Comitato Esecutivo perché gli standard di questa edizione sono stati altissimi. La ricetta vincitrice ha convito la Giuria stellata per la valorizzazione del baccalà in termini di creatività, senza andare a discapito del gusto e dell’estetica nella presentazione», dichiara Luca Padovani, Presidente del Comitato Organizzatore del Festival.


«È stata un’edizione ricca di novità e di rinnovato entusiasmo verso un prodotto dalle innumerevole sfaccettature quale è il baccalà. Il nostro obiettivo e quello del Comitato del Festival è proprio quello di diffondere la cultura del baccalà come pesce versatile, attraverso il quale creare gustose ricette. Dopo 28 tappe nei ristoranti del Triveneto possiamo dire di aver riscontrato un maggiore interesse da parte del pubblico; inoltre gli eventi organizzati con Baccalando hanno attratto molti giovani: segnale che il baccalà è un prodotto che può essere interpretato in maniera creativa in cucina», conclude Daniele Tagliapietra, AD dell’omonima azienda di Mestre (Venezia).

03/12/2015

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