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Fassino e il dito medio « rivendico il diritto a non porgere l’altra guancia»

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fassino e il dito medio

Fassino e il dito medio, mostrato a un piccolo gruppo di esagitati tifosi torinisti che lo contestavano, rischia di costare molto. In termini di immagine soprattutto, in quanto Piero Fassino, padre della patria Pd, rispettato sindaco, possibile candidato al Quirinale, si ritrova improvvisamente al centro di tutti i tg e ‘ribattutto’ attraverso tutti i blog e social del web.

Lazzi e sberleffi sul web su Fassino e il dito medio, per quella sua reazione, prima da lui negata a mezzo stampa, poi ammessa visto che la negazione è stata poi sbugiardata dai ‘soliti’ del Movimento 5 Stelle che producono l’indiscutibile video.

«Mi chiedo il perché di questo clima. D’accordo, si vede chiaramente la mia mano alzata, con più di un dito alzato. Non voglio cercare cavilli, ma l’aggredito sono io, e invece passo per l’aggressore. Mi hanno tirato pietre e ghiaia, hanno a lungo insultato mia madre. Quel gesto di reazione voleva anche dire basta, facciamola finita e lasciatemi in pace. Adesso si è scatenata una campagna online che ignora il contesto e fa diventare me l’unico oggetto di attenzione, come se intorno non ci fosse ben altro di cui parlare» si difende Fassino.

Fassino e il dito medio? «Il gesto di una mano, niente più di questo, e mi rammarico di averlo fatto. Ma chi insulta a quel modo, piuttosto deve sempre essere giustificato? Quelli che mi criticano avrebbero accettato senza colpo ferire ingiurie, sputi e lanci di pietre?»

Domenica era la giornata della memoria granata, dedicata ai morti di Superga. Il palco dove è salito Fassino è stato preso di mira da tifosi storici del Toro che non hanno perdonato al sindaco di essere juventino. Il primo coro è stato piuttosto greve. Poi sono arrivati fischi e ululati sparsi, nel segno del «gobbo» che poi è il classico insulto riservato a chi tifa per la squadra campione d’Italia.

Poi qualcuno ha visto «quella mano alzata con più di un dito alzato», uno in particolare. La notizia, diffusa per prima dal sito Toro.it, comincia a circolare. Al cronista de La Stampa che gliene chiede conto, Fassino risponde con un «ma figuriamoci», tentativo goffo di insabbiare dimenticando che ormai si vive in diretta, c’è sempre un telefonino che riprende tutto e tutti.

A mente fredda poi il sindaco ricostruisce tutti i titoli del pomeriggio: Fassino e il dito medio : «Gli insulti erano violenti, la mano e il gesto invece no. Mi addolora che si continui a guardare al mio dito piuttosto che alla luna, ovvero al clima di intimidazione sempre più diffuso e troppo spesso passivamente accettato. Anche per questo rivendico il diritto a non porgere l’altra guancia».

Redazione

[06/05/2014]

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