Attacco a Equitalia: recapitate lettere con polvere misteriosa. Evacuate e sigillate sedi

Il postino ha bussato tre volte, rispettivamente alle case d’Equitalia di Padova, Belluno e Rovigo. E non ha portato buone nuove, ma al posto del foglio, la busta appena toccata, o una volta aperta, ha offerto una sostanza polverosa di colore giallo scuro, che ha subito atterrito i destinatari colti a tradimento dalla minaccia antatrace.

Immediate le misure sanitarie precauzionali, nel sospetto che quella sostanza potesse risultare radioattiva.
La situazione più pesante si è verificata a Rovigo: 31 persone coinvolte (impiegati, vigili del fuoco, poliziotti, che per primi hanno affrontato il problema nella sede Equitalia ), hanno dovuto sottostare al regolamento del reparto di Malattie infettive dell’ospedale. In isolamento hanno indossato le tute sigillate, e assunto gli antibiotici mirati, al fine di provvedere alle procedure di sicurezza di decontaminazione.

A Belluno è stato usato uno stratagemma, la busta risultava inviata da un improbabile ufficio legale veronese e conteneva, oltre ai prevedibili insulti, una polvere rossa, che ha provocato bruciore agli occhi e attacchi di tosse persistente a 13 dipendenti. Un provvidenziale metal detector per Padova, ha rilevato una polvere bianca all’interno di una busta. In questo caso, sembra non esserci state conseguenze sulla salute degli impiegati, anche se una guardia giurata è stata ricoverata in ospedale per accertamenti.

Al vaglio della Digos le indagini sulle lettere e i suoi mandanti. Intanto le sedi Equitalia sono state evacuate e sigillate, almeno fino agli esiti degli esami batteriologici definitivi, per scongiurare qualsiasi pericolo in essere o in divenire.

Andreina Corso

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