Doug Fishbone’s Leisure Land Golf all’Arsenale, arte e gioco coniugata a Venezia

ultimo aggiornamento: 16/06/2015 ore 18:27

290

Doug Fishbone’s Leisure Land Golf Arsenale

Arte e gioco: binomio difficile da conciliare, soprattutto per tutti quelli (e sono purtroppo tanti, a partire dalla maggior parte dei critici) per i quali l’arte deve obbligatoriamente avere una propria seriosità, dare una visione del mondo che lasci fuori i momenti puramente ludici per concentrarsi invece sulla serietà dei momento della creazione, sulla psicologia dell’opera in sé, su quello che si intendeva dire, fare, creare. Arte, gioco e bambini. E qua le cose si fanno praticamente impossibili, in teoria. Eppure, proprio a Venezia, in una delle patrie riconosciute ovviamente dell’arte, ma anche del gioco (Alex Randolph non per niente la scelse come patria elettiva per l’ultima parte della sua stupenda vita, e le dedicò l’eterno capolavoro Inkhognito), proprio all’interno di una delleDoug Fishbone’s Leisure Land Golf Arsenale massima esposizioni di arte al mondo, la Biennale 2015, il binomio arte-gioco si è pienamente realizzato, non solo dal punto di vista visivo, ma, soprattutto, nell’aspetto ludico.
Per la sua prima partecipazione alla Biennale di Venezia, il team EM15, collettivo di organizzazioni artistiche e gallerie delle East Midlands, Inghilterra legati all’Università di Notingham, ha deciso di presentare una curiosa installazione interattiva decisamente fuori dagli schemi: Doug Fishbone’s Leisure Land Golf, il cui tema è –ovviamente, se no non ne parleremmo in queste pagine- il Principio dello Svago come mezzo per esplorare l’attuale complessità culturale a livello globale tramite mazza, palline e buche da minigolf.
All’interno dell’installazione, ospitata non in un museo o in un palazzo storico, ma nei docks dell’Arsenale, in un cantiere con open-space che si affaccia sullo storico ponte di legno che porta a San Piero di Castello, zona ancora totalmente “a misura di veneziano”, i visitatori sono invitati ad interagire con una serie di campi da minigolf progettati da nove artisti inglesi ripercorrendo temi importanti della cultura globale come lavoro, colonialismo, turismo, guerra, informazione ed economia.
I nove campi, nel dettaglio, raffigurano un campo da calcio visto come un “fungo atomico” di palloni a decorazioni etniche (artista Yinka Shonibare), un nastro trasportatore da manovrare con una leva per far muovere la pallina dopo il tiro fin dentro la bocca di un uomo rannicchiato (Hetain Patel), gli ostacoli che si sovrappongono tra i territori occupati e la Doug Fishbone’s Leisure Land Golf Arsenalelibertà (Yara El Sherbini), la tradizione marinara di Venezia (Lindsay Seers), La città di Konisberg e i suoi rapporti con la matematica e la teoria delle reti (Eyel Weizman), l’eroismo e il sacrificio attraverso il simbolo di un cappuccio (John Akomfrah), le luci lampeggianti di un quiz a premi puramente anni ’80 (Candice Jacobs), la tragedia della Costa Concordia (Doug Fishbone in prima persona).
Il nono campo è opzionale e incredibile: Ellie Harrison lo situa direttamente in laguna, come metafora della chiusura del Regno Unito al resto del mondo, e attorno ad esso galleggiano, protette da una rete e pronte per il recupero, le palline lanciate dai giocatori e non arrivate al green.
Doug Fishbone’s Leisure Land Golf, Biennale di Venezia, Arsenale Docks di San Pietro di Castello 40, dal 9 maggio al 26 luglio 2015 dalle 10 alle 18, con aperture serali in occasione della Festa di San Pietro, Chiuso il lunedì.

Monopoly 80° Anniversario


16/06/2015

Riproduzione vietata


TEMI PIU' RICERCATI IN QUESTE ORE:

➔ Coronavirus: tutti gli aggiornamenti
➔ Mose e Acqua alta a Venezia
➔ Pensioni, le novità
➔ 'Racconti in quarantena': il concorso letterario aperto a tutti
 

⌂ titoli di prima pagina

Please enter your comment!
Please enter your name here