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Derby spettacolo tra Chievo e Verona

Finisce in parita’ il derby di Verona. Primo tempo scoppiettante, quattro reti, tante emozioni, tanti cartellini gialli, forse troppi. Una gara vivace e divertente. Ma una ripresa lenta, impacciata soprattutto da parte di un Verona che ha finito sulle corde rispetto ad un Chievo piu’ pimpante e meglio sotto il profilo fisico. E dire che l’avvio era stato accesissimo.

Dopo pochi minuti Rizzoli sventola sotto il naso di Hetemaj e Jankovic il cartellino giallo, rei di reciproche scorrettezze. Al 9′ il risultato si sblocca: Paloschi non trova avversari nella difesa del Verona e di testa porta in vantaggio il Chievo dopo un assist sempre di testa di Pellissier.

Ma il Verona non accusa il colpo, anzi e’ proprio la squadra di Mandorlini che prende in mano la gara. I gialloblu’ ospiti pareggiano grazie a Gomez che con un guizzo di testa su punizione di Hallfredsson mette la palla alle spalle di Bizzarri.

E sei minuti dopo Toni firma il raddoppio – 19mo gol stagionale – sfruttando ancora una volta una punizione di Halfredsson e beffando Bizzarri con una spaccata al volo da grande attaccante.

La partita rimane ruvida e cattiva sotto il profilo agonistico: ammoniti in rapida successione anche Schelotto, Gomez e Toni. Nel finale spinta galeotta di Rodriguez su Pellissier e Rizzoli concede il rigore. Dal dischetto Pellissier realizza il gol del pareggio.

Rimane una sfida accesa e tensione anche in panchina: quasi allo scadere del primo tempo infatti l’arbitro espelle i due vice allenatori. Chi si attende una ripresa altrettanto scoppiettante rimane decisamente deluso. Proprio in avvio il Chievo reclama un nuovo rigore dopo che in area Jankovic tocca la palla con la mano.

Ma in questo caso Rizzoli concede solo un corner. Il Chievo fa la partita, ha possesso palla, ma non punge. Il Verona appare stanco, mai in grado di accompagnare le sortite di un Toni sempre piu’ isolato. Mandorlini prova a mettere mano alla squadra: esce Halfredsson ed entra Campanharo; fuori Gomez ed entra Valoti. Ma la musica non cambia.

E’ il Chievo a dare l’impressione di avere in canna il colpo risolutore, ma la difesa del Verona riesce sempre a replicare. L’Hellas non sa colpire, ma non affonda. Finisce in parita’. Giusto cosi.

11/05/2015

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