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domenica 20 Giugno 2021

Da fuoco alla compagna di 24 anni davanti ai due figli piccoli

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Da fuoco alla compagna di 24 anni davanti ai due figli piccoli

Un’altra donna bruciata viva. Prima un litigio, poi lui in un raptus, incurante dei figli di uno e tre anni che assistevano alla scena, le ha dato fuoco, dopo averle gettato addosso liquido infiammabile.

La giovane donna, una 24enne romena, è ora ricoverata nel reparto Grandi ustionati dell’ospedale ‘Perrino’ di Brindisi. Ha ustioni in tutto il corpo di secondo e terzo grado. E’ in prognosi riservata.

Il suo compagno, un coetaneo della stessa nazionalità, Alexandru Edec Ionut, è stato arrestato dai carabinieri. Tutto è avvenuto nella loro abitazione, a Tuglie, in provincia di Lecce.

In un primo momento, la giovane donna ha tentato di sminuire la gravità dei fatti cercando – secondo gli investigatori per una sudditanza psicologica – di attribuire il tutto ad una causa di natura accidentale, un misterioso incidente domestico avvenuto in casa, ma poi, con il passare delle ore, in lacrime, ha raccontato tutto quello che era realmente avvenuto nell’appartamento sabato sera, e domenica mattina i carabinieri hanno arrestato il 24enne, già noto alle forze dell’ordine per furto ed altri reati contro il patrimonio.

La tesi dell’incidente domestico è crollata quando la vittima si è resa conto che i carabinieri non le credevano e che sarebbe stato inutile continuare a mentire. Ha quindi raccontato anche una serie di episodi di soprusi e di violenza di cui era vittima da lungo tempo.

L’aggressione è avvenuta nella casa dove viveva la famiglia, in via Cairoli: la coppia ha litigato, come spesso avveniva e, ancora una volta, il litigio è avvenuto davanti ai figli piccoli. Poi lui ha cosparso la ragazza di alcol e ha appiccato il fuoco.

Forse il 24enne si è accorto della gravità di quello che aveva appena fatto, forse è stato il pianto dei bambini, certo è che Alexandru Edec Inout ha visto il fuoco che avvolgeva la sua compagna e ha chiamato i carabinieri che sono subito intervenuti insieme agli operatori del 118.

La donna è stata soccorsa e accompagnata d’urgenza all’ospedale di Brindisi. E’ stato il ‘pentimento’ del suo stesso aguzzino a salvarla: ancora qualche minuto e le fiamme l’avrebbero uccisa.

Una volta arrivata in ospedale è stata ascoltata dai carabinieri ai quali ha detto di essere stata vittima di un incidente domestico ma i particolari del racconto non coincidevano e i carabinieri non le hanno creduto. Probabilmente la giovane donna temeva possibili vendette da parte del compagno, ma poi ha raccontato tutto facendo così arrestare il 24enne che dovrà rispondere di lesioni gravi.

Il pm di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce, Stefania Mininni, ha disposto la reclusione del 24enne.

Redazione | 04/07/2016 | (Photo d’archive) | [cod violedo]

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