Cosa ha detto Sacchi sul torneo Viareggio?

ultimo aggiornamento: 18/02/2015 ore 16:23

122

arrigo sacchi allenatore TSPORT

Arrigo Sacchi si trova, in questo momento, a vivere nell’occhio del ciclone. Se da una parte è stato insignito del premio “Maestrelli” alla carriera, dall’altra si deve difendere dopo le ultime dichiarazioni che lo hanno portato ad essere etichettato da molti come razzista.

Ma cosa ha detto Sacchi sul torneo Viareggio per scatenare tutte queste reazioni?
«Non sono certo razzista – ha spiegato lo storico allenatore – e la mia storia di allenatore lo dimostra, a partire da Rijkaard, ma a guardare il Torneo di Viareggio mi viene da dire che ci sono troppi giocatori di colore, anche nelle squadre Primavera. L’Italia non ha dignità, non ha orgoglio: non è possibile vedere squadre con in campo 11 stranieri».


Non è certo la prima volta che Sacchi parla dei troppi stranieri nelle squadre italiane, ma questa volta, fatale gli è stato il riferimento ai giocatori di colore.

Il primo ad attaccarlo, su Twitter, è stato l’ex attaccante della Nazionale Inglese, Gary Lineker con un laconico “Ci sono troppi razzisti nel calcio italiano”, seguito poi da Graziano Delrio, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega allo Sport, «È un grave errore la frase detta da Sacchi sulle giovanili, perché non legge la realtà del nostro Paese. L’Italia di 30 anni fa non è l’Italia di oggi, dove ci sono giovani calciatori cittadini italianissimi di fatto o di diritto, visto che sono nati e cresciuti in Italia anche se hanno genitori di origine straniera. Queste sono le giovani generazioni che frequentano le nostre scuole e i nostri campi».

Con il dente ancora più avvelenato Raiola, procuratore di due tra i più forti giocatori di colore in circolazione come Pogba e Balotelli: «Sacchi si vergogni, io mi vergogno di essere suo connazionale».


Inutili le repliche di Sacchi che ripete di essere stato travisato e che lui non è assolutamente razzista, gli attacchi sono continuati tanto da spingere l’ex allenatore a dichiarare «Non parlerò più con la stampa. Sono state riportate frasi pronunciate in un discorso di un quarto d’ora per attribuirmi pensieri non miei. Trent’anni fa avevo in squadra giocatori di colore e mi vedo dipinto come un razzista»

TEMI PIU' RICERCATI IN QUESTE ORE:

➔ Coronavirus: tutti gli aggiornamenti
➔ Mose e Acqua alta a Venezia
➔ Pensioni, le novità
➔ 'Racconti in quarantena': il concorso letterario aperto a tutti
 

⌂ titoli di prima pagina

Please enter your comment!
Please enter your name here