Coronavirus Venezia, record negativo: 15 morti in un giorno

ultima modifica: 19/11/2020 ore 15:21

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Coronavirus Venezia, altre 7 morti, 3 All'Angelo. Deceduta signora di Rialto

Coronavirus Venezia e provincia che si è confrontato ieri con un dato apparentemente in controtendenza rispetto ai piccoli miglioramenti che si annunciano da un paio di giorni conseguenti alle restrizioni.
Direttori, primari ospedalieri e medici oggi rassicurano sulle dotazioni organiche e strumentali dei nostri reparti ma, in qualche modo, ne sono “obbligati”: ci sono da spiegare 15 decessi in 24 ore nel Veneziano, una cifra mai registrata prima. (erano stati 7 i morti nel Veneziano ieri).
Abbiamo posti letto sufficienti, personale sanitario e dotazioni di prim’ordine, in questi nove mesi abbiamo imparato a “trattare” la malattia, perché allora si muore così tanto? Addirittura più di prima?
Abbiamo imparato che “sono più a rischio”


le persone portatrici di altre patologie ma si tratta di una definizione troppo generica per coprire tutto.
A volte, infatti, le concause non sarebbero nemmeno drammatiche, tipo un diabete “semplice”, con cui una persona può convivere per molti anni.
E, comunque, anche questa giustificazione non è una regola assoluta: negli ultimi giorni sono venute a mancare persone che, per quanto ne sapessero, erano “sane” escludendo il virus.
Perché, allora, quindici decessi in un giorno nel Veneziano? Un numero mai visto prima in nove mesi di pandemia.
Dal 18 ottobre

non passa giorno senza sentire di una crescita dei morti, arrivati ieri a 483 dall’1 marzo.
Gli altri dati: Venezia e provincia hanno fatto registrare 356 nuovi casi dalle 17 di martedì alle 17 di mercoledì.
I nuovi ricoveri sono stati 13.
Le persone in un letto di ospedale oggi sono 423 con un aumento di 17 nuovi accessi nei nostri ospedali.
47 dei 423 sono oggi in Terapia intensiva.
I degenti totali ricoverati nei reparti attrezzati per la rianimazione calano di 5. Sono posti letto che si liberano, ma non c’è molto di cui rallegrarsi. Il calo è spesso, infatti, associato a ricoverati che non ce l’hanno fatta.
Per quanto riguarda le situazioni specifiche, l’attenzione maggiore


è ancora sulle case di riposo, in questi giorni anche sotto la lente d’ingrandimento di indagini della Procura.
Villa Fiorita di Spinea, in attesa di ricevere gli ultimi risultati dei tamponi, è ferma ad una 60ina di casi con 23 decessi.
Una 50ina i casi allo Stella Maris del Lido, una 30ina al Relaxxi di Noale.
All’Antica scuola dei Battuti di Mestre 9 ospiti e 4 operatori positivi.
Sei positivi a San Lorenzo mentre pare sfuggire al controllo il cluster alle Zitelle della Giudecca dove da 4 i casi sono diventati ora 12 tra gli ospiti e 6 tra gli operatori.
Per ultima viene riferita l’indiscrezione di un piccolo focolaio nella caserma dei carabinieri di Mestre. Nelle prossime ore eventuali conferme ufficiali.

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