Coronavirus a Venezia: i due anziani del Civile ricoverati il 14, scoperti positivi il 23

ultima modifica: 24/02/2020 ore 17:20

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Coronavirus, emerge qualche informazione sui due ricoveri di Venezia confermati ieri dal governatore Luca Zaia.

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I due, 88 e 86 anni, sono uomini che provengono da nuclei familiari e da zone diverse di Venezia centro storico. Uno è residente nel sestiere di Cannaregio.

Non sono coniugi, come qualcuno aveva annunciato in un primo momento, non hanno legami famigliari e, addirittura, pare non si conoscano nemmeno.


Ma la cosa che preoccupa di più, se così si può dire, è che non avrebbero contatti con la popolazione cinese, non sarebbero andati in viaggio recentemente e non avrebbero avuto contatti tra loro. Il percorso del virus cinese che è arrivato a toccarli andrà pertanto studiato e approfondito cercando di collimare i collegamenti, se ci sono.

L’altra cosa poco rassicurante è che i due sono stati ricoverati entrambi il giorno 14 febbraio. Tutti e due, data età e le complicanze di salute, sono passati per qualche reparto ospedaliero. Finché, ieri, i medici li hanno sottoposti a tampone per coronavirus.

Dopo qualche ora è arrivata la conferma di Zaia: i due sono entrambi positivi.

Intanto arriva la notizia di un caso sospetto a Lignano Sabbiadoro.
L’attenzione delle autorità sanitarie del Friuli Venezia Giulia in queste ore è concentrata anche intorno al caso di una ragazza di Lignano Sabbiadoro le cui condizioni di salute avrebbero insospettito i sanitari.
La giovane è stata sottoposta più volte a test di varia natura, tra cui il coronavirus, ma il responso in merito è atteso per questa mattina. Sul caso non sono trapelate finora altre notizie se non che si tratta di persona di giovane età.

Sul fronte Veneto, invece, da registrare domenica verso le 21 il caso di un treno proveniente dall’Italia che è stato bloccato alla frontiera del Brennero dalle autorità austriache per paura del virus cinese.
Il treno, partito da Venezia per Monaco con 300 passeggeri a bordo, intorno alle 15 si è fermato a Verona, dove sono state fatte scendere due persone con sintomi influenzali, giudicati però dal 118 non sospetti.
Le autorità austriache hanno comunque deciso di non far entrare il treno, che era arrivato al valico del Brennero alle 19.10 circa e lo hanno fatto fermare inizialmente senza dare spiegazioni.
I passeggeri hanno tentato di attraversare il confine a bordo del treno successivo, ma anche questo è stato comunque bloccato al Brennero.

Attorno a mezzanotte l’annuncio: “Da domani si potrà viaggiare attraverso il Brennero. Chiunque non desideri recarsi in Italia può cancellare il proprio biglietto ÖBB per l’Italia con validità 24 febbraio 2020 gratuitamente”, affermano le ferrovie.

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