Coronavirus ultime notizie. Casalpusterlengo: chiusi bar, ristorante, uffici “con effetto immediato”

ultimo aggiornamento: 21/02/2020 ore 17:28

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Coronavirus: a Casalpusterlengo chiusi uffici e locali (ore 16.30)
Altre due ordinanze provenienti dal Comune di Casalpusterlengo prevedono la chiusura fino a martedì dei locali (come bar e ristoranti) e anche “la chiusura al pubblico con effetto immediato” anche degli uffici comunali.

Lo studio: virus presente in naso e gola anche senza sintomi (ore 16.15)
La quantità di coronavirus presente nel naso e nella gola dei pazienti asintomatici può raggiungere livelli paragonabili a quelli dei malati con sintomi, rendendoli potenzialmente infettivi.
Lo indica uno studio cinese condotto su 18 pazienti, di cui uno asintomatico.
I risultati, pubblicati in una lettera al New England of Medicine, dimostrano che la quantità di virus raggiunge il picco subito dopo la comparsa dei primi sintomi, con livelli più alti nel naso che in gola.


Morto un altro medico a Wuhan, aveva 29 anni (ore 16.00)
Un medico cinese di 29 anni è morto a Wuhan dopo aver contratto il coronavirus. Lo riferisce il Guardian.
Peng Yinhua si era ammalato lavorando “in prima linea” per contenere l’epidemia, al reparto di terapia intensiva del First People’s Hospital, hanno spiegato le autorità sanitarie locali.
I media statali avevano reso noto che il medico aveva ritardato il matrimonio per continuare a lavorare.
Era stato ricoverato il 25 gennaio, ma dopo alcuni giorni era peggiorato.
E’ deceduto ieri sera.
Migliaia di medici sono stati contagiati finora, almeno altri sei sono morti.

A Castiglione chiusi Comune e biblioteca (ore 15.45)
A Castiglione d’Adda (Lodi), il sindaco Costantino Pesatori ha deciso di chiudere da domani gli uffici comunali e la biblioteca comunale.
Dal pomeriggio, inoltre, tutte le attività ricreative, sportive e non, sono interrotte in paese.
Chiuso anche il centro di raccolta rifiuti comunale.

Nature, Cina tende a mascherare entità epidemia (ore 15.30)
Critiche alla Cina per voler mascherare l’entità dell’epidemia del coronavirus arrivano dalla comunità scientifica attraverso il sito della rivista Nature: sotto accusa è la decisione di escludere dalle statistiche gli individui asintomatici positivi al virus SarsCov2.
Gli esperti cinesi di salute pubblica ribattono che la priorità è tracciare i pazienti malati che stanno diffondendo la malattia.
La decisione è dei primi di febbraio, quando le autorità della provincia di Heilongjiang, nel Nord-Est della Cina, hanno dichiarato che 13 persone, positive al virus con i test ma senza sintomi, erano state tolte dalla lista dei casi confermati.
La decisione si basava sulle linee guida secondo cui vanno riportati solo i casi confermati e non quelli positivi. “Un test positivo non necessariamente indica che una persona è stata infettata dal virus”, rileva sul sito di nature l’epidemiologo capo dei Centri cinesi per il controllo delle malattie, Wu Zunyou.
“I test di laboratorio di solito rilevano il materiale genetico del virus nella gola o nel naso, ma in alcune persone – aggiunge – le cellule virali potrebbero non essere entrate e aver iniziato a replicarsi”.
Per l’esperto cinese non è chiaro se i portatori asintomatici del virus esistano: “è uno dei grandi interrogativi scientifici”.
Questa affermazione ha sollevato numerose critiche dal mondo scientifico: “un virus di solito deve replicarsi dentro l’ospite per risultare rilevabile”, rileva Angela Rasmussen, della Columbia University di New York. “Se il virus si trova nel naso di una persona ma non ha infettato alcuna cellula, dubito che questo tipo di esposizione sia rilevabile da un tampone nasale”.
Per Ian Mackay, dell’università del Queensland di Brisbane, “omettere questi casi dal conteggio ufficiale dà l’impressione che il virus sia molto più grave”. Tra l’altro, “non conteggiare i casi asintomatici può creare difficoltà nel fare modelli epidemiologici per capire estensione e diffusione del virus”, senza contare il fatto che per ricostruire la catena di trasmissione si devono includere le persone asintomatiche, come, rileva Michael Mina, dell’università di Harvard.


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