Coronavirus, aspro dibattito riprende vigore: virus creato in laboratorio?

ultimo aggiornamento: 26/03/2020 ore 07:04

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coronavirus dibattito su virus creato in laboratorio

Coronavirus: sull’ipotesi di un virus creato in laboratorio, teoria ritenuta finora leggenda metropolitana, sta riprendendo vigore nelle ultime ore un aspro dibattito sull’impulso di rappresentanti della Lega ma non solo.

“Il ministro Di Maio chiarisca subito con le autorità cinesi l’origine del Covid-19. Si riveda in proposito la puntata di TgR Leonardo del 16 novembre 2015 su Rai 3. Potrà constatare lui stesso la notizia secondo cui un gruppo di ricercatori cinesi aveva creato in laboratorio un super virus polmonare dai pipistrelli e topi. Abbiamo presentato in proposito un’interpellanza urgente”.
Queste le parole del capogruppo della Lega in commissione esteri, Eugenio Zoffili, richiamando il video che Matteo Salvini ha rilanciato su Facebook.
“Nello stesso servizio – osserva l’esponente leghista – venivano peraltro sottolineate anche le forti preoccupazioni per questo esperimento da parte della comunità scientifica internazionale. Nonostante le rassicurazioni cinesi, il rischio che potesse contagiare l’uomo era già evidente. Di Maio attivi subito tutti gli accertamenti del caso. La verità deve venire a galla”.

La questione è stata ripresa dal senatore della Lega Tony Iwobi, vicepresidente della commissione Esteri al Senato.
“Presenteremo un’interrogazione urgente al ministro Di Maio perché faccia immediatamente luce con le autorità cinesi, circa i contenuti della trasmissione della TgR Leonardo del 16 novembre 2015. Nella puntata si riportava anche la forte contrarietà della comunità scientifica, mettendo in guardia dall’uso improprio di una minaccia così pericolosa per l’uomo. Di Maio chiarisca con la massima celerità gli inquietanti contorni di una vicenda che merita la massima attenzione possibile”.
(categoria “virus cinese”)

“I cinesi 5 anni fa sperimentavano un supervirus in laboratorio. Così è definito l’agente patogeno che, secondo il servizio Rai del 2015, gli scienziati cinesi avevano appena creato in laboratorio attraverso l’innesto di una proteina presa dai pipistrelli e trasferita su topi, pericolosissima anche per l’uomo. Alla luce di una prova di questo tipo è compito del ministro degli Esteri chiarire immediatamente in Parlamento le responsabilità di Pechino in questa vicenda che, se ulteriormente confermata, potrebbe significare una rivalutazione delle scelte italiane in politica estera”, le parole invece di Alessandro Morelli, deputato della Lega.

Che il coronavirus sia stato creato in laboratorio è definito invece ‘una scemenza’ dal medico ricercatore nello sviluppo di anticorpi monoclonali umani contro agenti infettivi Roberto Burioni.
“L’ultima scemenza e’ la derivazione del coronavirus da un esperimento di laboratorio. Tranquilli, e’ naturale al 100%, purtroppo”. Le parole di Roberto Burioni che sui suoi profili social replica alla preoccupazioni nate per la circolazione di un servizio della trasmissione Leonardo dedicato nel 2015 alla nascita di un virus chimera da laboratorio, una vicenda che ha acceso nuove preoccupazioni sull’origine del coronavirus pandemico, peraltro che erano già state smentite da diversi studi.
L’ultimo, ricorda Burioni all’ANSA e’ quello uscito lo scorso 17 marzo su Nature Medicine “nel quale c’e’ scritto che le analisi eseguite mostrano chiaramente che il virus non e’ costruito in laboratorio. Basta con le fake”.

La questione, però, è tutt’altro che risolta: “La Rai ospiti un approfondimento sul coronavirus creato in un laboratorio di ricerca cinese, così come riportato da un servizio di TGR Leonardo del novembre 2015. Un approfondimento a cui dovrebbero partecipare gli scienziati e i ricercatori che dall’inizio dell’emergenza stanno svolgendo una delicata opera di informazione. Il servizio mandato in onda dalla Rai oltre quattro anni fa sta generando un forte dibattito sui social: sarebbe opportuno che il servizio pubblico concedesse uno spazio adeguato per fare chiarezza. Di tutto abbiamo bisogno tranne che di ingenerare confusione e ulteriori tensioni”, dice il deputato di Forza Italia Roberto Novelli.

“Era il novembre 2015 e questo servizio della RAI denunciava l’esperimento di un gruppo di ricercatori cinesi: la creazione in laboratorio di un “supervirus” derivato dall’innesto di una proteina tratta dai pipistrelli sul virus della Sars, la polmonite acuta. La Cina ci ha mentito? Vogliamo la verità”. È quello che scrive invece su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, postando anche il video del servizio Rai andato in onda il 16 novembre 2015.

L’ultima parola, però, che dovrebbe chiudere definitivamente il discorso arriva proprio dalla Rai.
“Il servizio del 16 novembre 2015 andato in onda nella rubrica “Leonardo” della TgR è tratto da una pubblicazione della rivista Nature”.
Ha dichiarato questa sera il direttore della testata regionale Rai, Alessandro Casarin, che spiega: “Proprio tre giorni fa la stessa rivista ha chiarito che il virus di cui parla il servizio, creato in laboratorio, non ha alcuna relazione con il virus naturale Covid-19”.

2 persone hanno commentato questa notizia

  1. Gentile redazione
    segnalo sulla questionel’articolo/dossier scritto dall’esperto, competente e specialista, Mirko Molteni. Notare di quale sito si tratta e qual’è il curriculum di questo signore. L’articolo è molto lungo ma straordinariamente esaustivo ed anche equilibrato.
    Distinti saluti

    analisidifesa.it/2020/03/coronavirus-natura-incidente-o-arma/

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