Consiglio dei Ministri approva: vendere Poste, sconti per le autostrade e rientro capitali

ultima modifica: 25/01/2014 ore 06:26

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Grandi lavori ieri in Consiglio dei ministri. Diversi i nodi al pettine e alcune novità saranno di notevole gradimento.

SCONTI AUTOSTRADALI. Arriva per i pendolari lo sconto del 20% sulle tratte autostradali fino a 50 chilometri. Partirà il primo di febbraio e durerà in modo sperimentale per due anni. Lo sconto del 20% sui pedaggi sarà regolato dall’uso del Telepass e vale solo per chi usa l’auto tutti i giorni per 20 tratte al mese (40 compreso il ritorno), per chi ha una frequenza inferiore avrà uno sconto meno forte.

DETRAZIONI IRPEF. È stato abrogato il previsto taglio del tetto alle detrazioni dal 19% al 18%. Gli sgravi fiscali verranno riordinati nell’ambito dell’attuazione della delega in via di approvazione in Parlamento.

PRIVATIZZAZIONE POSTE. Palazzo Chigi ha poi dato il via libera al piano di privatizzazione delle Poste e dell’Enav. Saranno cedute quote attorno al 40% che porteranno, per il momento, un valore di quasi 6 miliardi di euro allo Stato.
Il ministro Saccomanni si augura di poter concludere l’operazione su Poste prima dell’estate. Il programma di privatizzazioni «durerà almeno un paio d’anni», ha detto Saccomanni e coinvolgerà altre aziende pubbliche. I ministri dell’Ambiente, Andrea Orlando, e degli Affari regionali, Graziano Delrio, hanno sollevato qualche obiezione in Consiglio dei ministri chiedendo che ci sia comunque una verifica sui piani industriali delle aziende da dismettere.

SCONTI PER RIENTRO CAPITALI. L’atteso decreto sul rientro dei capitali vede finalmente la luce, ma chiarisce subito che gli sconti vanno intesi solo sulle sanzioni che chi usufruisce della sanatoria ha pendenti, non sulle imposte dovute.
Il decreto che disciplina la collaborazione volontaria per l’emersione dei capitali detenuti illecitamente all’estero si chiama ‘voluntary disclosure’. Per il capo del governo «è cambiato il panorama internazionale, sta finendo ovunque l’anonimato e ora chi ha portato i soldi all’estero rischia di non poterli più utilizzare». Comunque per gli evasori c’è tempo. Il ministro del Tesoro Fabrizio Saccomanni ha puntualizzato che per l’operazione di regolarizzazione ci sarà tempo fino a «settembre del 2015». La multa per la regolarizzazione viene ridotta di un quarto e si riduce fino alla metà se il contribuente trasferisce capitali in Italia da un altro Paese dell’Ue o in Stati aderenti agli accordi che consentono uno scambio effettivo delle informazioni. Sul piano penale «non viene perseguito il reato per omessa o infedele dichiarazione dei redditi», che scatta invece «per comportamenti fraudolenti, frode fiscale, fatture o dichiarazioni false, con una pena ridotta fino alla metà».

CONTRIBUTI INAIL. Una boccata di ossigeno per le imprese è stata definito il decreto che rinvia di tre mesi (fino al 16 maggio) il termine dei versamenti dei contributi Inail. «Un’operazione che vale due miliardi di euro» ha detto il Enrico Letta.

Paolo Pradolin

[25/01/2014]

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