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sabato 25 Settembre 2021

Caos motoscafi: a Murano arrivano i carabinieri

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Mercoledì 5 maggio i toni sono diventati più "importanti". Gli utenti dell'isola esausti per un servizio "a singhiozzo" hanno chiamato i carabinieri i quali, intervenuti sul posto, hanno "consigliato" ad Actv di proseguire con le normali percorrenze di linea invece di fare "fine corsa".

Caos vaporetti e motoscafi Actv in questi giorni per lo ‘sciopero bianco’ del personale e situazione che diventa esplosiva a Murano, isola di Venezia che, in quanto tale, è completamente isolata dal mondo se non ci sono i mezzi di linea.
In questi giorni, come noto, si registrano ritardi e corse saltate, che a Murano vuol dire vivere in maniera angosciante le giornate senza garanzie di orari per il lavoro e per le altre incombenze. Ma ieri si è addirittura sfiorata la rivolta civile quando alcuni residenti hanno ‘occupato’ le fermate con intervento da parte dei carabinieri per riportare la calma.
I residenti hanno poi lanciato l’hashtag #Minopago, un vero e proprio sciopero del pagamento di biglietti e abbonamenti.
Una raccolta firme è ora presente nei negozi muranesi per aderire alla forma di protesta contro ritardi, corse saltate, mezzi che arrivano alla Colonna (la prima fermata dell’isola) e fanno “fine corsa”, e via dicendo.
In questo scenario, inoltre, sta per arrivare l’effetto delle riaperture che porteranno un maggior afflusso di viaggiatori tra cui i turisti: “Sarà dura mantenere il distanziamento sociale se si vede un battello in un’ora e sarà per forza di cose preso d’assalto”.
Ieri il culmine della protesta terminato, come detto, con l’arrivo dei carabinieri.
I militari hanno “invitato” la centrale operativa Actv ad acconsentire a far circolare i motoscafi anche oltre la fermata “Colonna” diventato inspiegabilmente capolinea, così le proteste sono temporaneamente cessate.

Sulla vicenda erano intervenuti i consiglieri Sambo e Baglioni poche ore prima.
”Corse ridotte e trasporti nel caos: serve subito un confronto in Comune”.
“Dopo pochi giorni dalla riapertura, preoccupa il mantenimento della riduzione delle corse imposta da Actv ai residenti. Una riduzione che sta già provocando gravi disagi e mette a rischio la salute di utenza e lavoratori”.
“Con il passaggio in zona gialla Actv non ha potenziato nemmeno una linea”.
“In questi mesi la politica aziendale del traporto pubblico è stata caratterizzata solo dai tagli, sia alle corse che agli stipendi, nel silenzio pressocchè totale di questa Amministrazione che continua a negare un confronto sul tema. Eppure, lo ricordiamo, si tratta di trasporto pubblico: un servizio vitale per la città che non può e non deve continuare ad essere penalizzato, anche in vista di una ripresa dei flussi turistici”, concludono i consiglieri PD Monica sambo e Alessandro Baglioni.

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