Canal Grande, Venezia, come un’autostrada di barche

ultimo aggiornamento: 26/02/2015 ore 14:59

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Canal Grande, Venezia

Ieri, ora di punta a Venezia, due vaporetti della linea 2 diretti da Rialto verso la Ferrovia si sono pericolosamente incrociati all’imbarcadero con un altro mezzo della linea 2. Niente danni, per fortuna, solo tanto spavento tra i passeggeri.

Una situazione d’ingorgo in Canal Grande, Venezia, che sembra ripetersi anche durante il giorno con troppi mezzi che circolano in uno spazio ristretto. Orari alla mano si può vedere come la linea 2 parta solo 2 minuti prima della linea 1 e basta un attimo di ritardo per creare le condizioni per un ingorgo.


Condizioni che, nell’estate 2013, portarono verosimilmente alla morte di un turista tedesco su una gondola. «Adesso quando un vaporetto si avvicina alla gondola io mi fermo, ho paura – ricorda il giovane gondoliere della gondola investita in quell’agosto – . E quasi due anni dopo non è cambiato molto».

Intanto, però, dal 1 marzo dovrebbero entrare in vigore 6 ordinanze, firmate dal commissario Zappalorto, per la gestione del traffico. Divieti, questi, che non hanno reso felici molti e potrebbero non servire per risolvere il problema.

Ai kajak, alle jole e ai dragon boat è stato vietato il passaggio in Canal Grande e nei principali rii di collegamento. Divieto esteso, dalle 8 alle 12, anche per le barche dei residenti.
Ma il problema, secondo i gondolieri, rimane perché la questione «non sono le barche private e quelle a remi. Ma invece i vaporetti e pontoni per i lavori».


Redazione

26/02/2015

Riproduzione vietata

(foto: Enzo pedrocco)

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