15 C
Venezia
martedì 21 Settembre 2021

Brugnaro in situazione di conflitto di interessi? Interrogazione al governo

Homesindaco di VeneziaBrugnaro in situazione di conflitto di interessi? Interrogazione al governo

I terreni acquistati da Brugnaro all’ “entrata” di Venezia oggetto di un conflitto di interessi? Lo chiede SI con un’Interrogazione,
“Secondo un’inchiesta del quotidiano ‘Il Domani’, la giunta del Comune di Venezia, all’interno del piano per la mobilità sostenibile Venezia 2030, ha inserito un progetto che dirotterà parte dei flussi turistici che entrano in città nei terreni oggi di proprietà di una società riconducibile al Sindaco Luigi Brugnaro”.
“Vogliamo sapere dal ministro Giovannini quali opportune verifiche ha assunto o intende assumere” per “accertare la presenza di eventuali profili di illegittimità e di irregolarità stante il presunto conflitto di interessi che coinvolgerebbe il Sindaco di Venezia”.
Questo quanto contenuto, secondo quanto riferisce una nota, l’interrogazione che il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni ha presentato al governo.

“Il piano per la mobilità sostenibile Venezia 2030 – si legge nell’interrogazione – ridisegna il sistema degli accessi alla città e all’interno del piano è prevista anche la realizzazione di un terminal intermodale ‘terra mare’ sui terreni acquisiti da Brugnaro nel 2006 a prezzi irrisori perché non bonificati”.
Secondo il quotidiano il Domani l’attuale Sindaco di Venezia da anni starebbe tentando di cambiare la destinazione d’uso di quell’area di cui è proprietario tramite la società Porta di Venezia, che oggi ha un patrimonio valutato in 15 milioni di euro.

Quest’estate il Comune di Venezia ha pubblicato il bando di gara per realizzare il progetto di fattibilità del terminal che:
da una parte accoglierà centinaia di bus turistici, passeggeri di tram e treni con una nuova stazione ferroviaria,
dall’altra sarà un approdo per la navigazione turistica, con tanto di scavo di un nuovo canale nel delicato ecosistema lagunare”.

“Insomma – conclude Fratoianni – siamo di fronte ad un potenziale conflitto di interessi che porterebbe l’intera area, la cui proprietà è riconducibile al Sindaco di Venezia, ad una enorme rivalutazione”

Copyright 2021: www.lavocedivenezia.it .
Tutti i diritti sono riservati.
Duplicazione vietata. Condivisione consentita.

Data prima pubblicazione della notizia:

Condividi la notizia, potrebbe interessare agli altri:

8 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Poi bisogna dire, che dare la colpa alla sinistra è uno sport nazionale. I cittadini dovrebbero andare a votare portandosi il cervello da casa. (mi riferisco a chi si lamenta ora dopo averlo votato, non una ma due volte) Ma tale è l’interesse per l’antipolitica, che vincono i Berlusconi e i Brugnaro, che fomentando certi sentimenti nella società,
    li sfruttano a dovere, avendo capito di avere un enorme corridoio di impunità di fronte a loro. Ricordo di aver sentito dire da qualcuno, che Casson non lo votava perché in TV non risaltava.
    Si le colpe della sinistra, si le colpe dei cittadini ma è Brugnaro il personaggio fuori posto e con lui tutti gli avatar assessorati.
    Purtroppo per i veneziani, l’impatto è devastante.

  2. Sono andata ad ascoltare un discorso di Luigi BRUGNARO in campagna elettorale anno 2015 assieme agli altri candidati sindaci. Ho perso il latte. TUTTE le forze politiche sapevano chi era Luigi Brugnaro e sapevano qual’era il suo patrimonio e cosa voleva dire un possibile BLIND TRUST.
    Se poi sia vero o meno che tale blind trust sia stato suggerito da un (vedi puntata REPORT) ex magistrato e suo avversario non lo sappia,o ,a se fosse questo mi lascierebbe ancora più allibita e disgustata.
    Perché nessuna forza politica e, mi riferisco alla sinistra (?????) non ha contestato i possibili conflitti d’interessi del candidato sindaco LUIGI BRUGNARO già in campagna elettorale ma, si spinge solo adesso dopo la seconda nomina a sindaco e la candidatura romana del 2023 con CORAGGIO ITALIA?

  3. Rispondo a luca: brugnaro di sicuro ci guadagna, lei non è veneziano o se lo è di Venezia e dei veneziani non gliene frega nulla o non capisce nulla!
    si chiede chi guadagna? Di sicuro non la laguna già devastata per il nuovo scavo di un canale dalla zona dei pili fino all’altro devastante scavo del vittorio Emanuele 2 autentiche autostrade per moltiplicare le acque alte, perché lo ha capito o no che per decongestionare stazione e piazzale roma la gente arriverebbe da un altra parte a venezia?
    Non sarebbero parcheggi scambiatori ma un vero e proprio terminal cosicché alilagu dell’amico continuerà a fare affari milionari

  4. Inaccettabile far fare i miliardi a un soggetto tramite la sua carica pubblica.
    Non servono altri terminal, c’è già il caos così: i turisti se ne devono solo che andare da Venezia, solo così si starà in pace.
    Serve accedere a piazzale Roma per carico e scarico di merci (spesa) e passeggeri: ora per un mestrino non è possibile nemmeno caricare la propria madre malata a Piazzale Roma in auto.
    Qui si nascondono affari d’oro in nome della mobilità e del miglioramento che non ci sarà: nuovi terminal = nuovi mezzi in movimento, canali scavati, più barche inquinati, perché?
    Non per gestire i turisti, ma per farne arrivare di più e con più facilità…!
    Intanto Venezia si avvicina ai 50 mila abitanti e il sindaco a quanto pare non ha alcun interesse ad incrementare i residenti dato che non ha stanziato un solo euro, oltre a quelli che ha incassato con gli affitti, per acquisire nuovi alloggi per i residenti!
    Auto e buon prezzo per i Veneziani? Che bella favola: le cose si fanno per far soldi, non per agevolare i cittadini!
    Comune di Venezia S.P.A., società di profitti.
    Prof. Fabio Mozzatto – Veneziano d.o.c.

  5. L’idea di organizzare i flussi per e da Venezia “a monte” di per sé non sarebbe sbagliata e avrebbe un senso. Ciò che non va bene è il personaggio e la sua cricca che lascia più di qualche dubbio. Il denominatore comune è solo l’avidità e la speculazione. Il caso del Trasporto Pubblico Locale ne è l’esempio ed è solo la punta dell’iceberg. Gli ingredienti per un prossimo scandalo nazionale sul modello Mose o su quello della Sanità in Lombardia ci sono tutte. Non stupiamoci se emergerà dell’illecito. Che poi Brugnaro abbia già trovato la pappa pronta in trent’anni di amministrazione del centro sinistra è vero. Le premesse del Parco a tema “Veniceland” c’erano tutte. Ma non era di certo questo schifo. Poi la grande occasione del Covid-19 ha fatto emergere la vera natura di questi signori.

  6. Ma certo, se potremmo parcheggiare l’auto, forse a prezzi vantaggiosi, chissenefrega dello scavo del nuovo canale in una laguna già compromessa, e tantomeno della legge del conflitto d’interessi.
    Bel progetto di mobilità sostenibile. Altro che incentivare la mobilità sostenibile.
    Liberiamo Piazzale Roma o morte!
    È proprio un bel ragionamento. È la base. Se Brugnaro si arricchisce magari qualcosa ne verrà anche a noi. Qualche bricioletta.
    Gli errori della sinistra tanti, non occorre avallare questo per aggiungerne un altro.

  7. Forse, invece di chiedersi de Brugnaro avrà un profitto da questa operazione, sarebbe che il caso di chiedersi se la comunità ne trarrà profitto. Credo che l’idea di una zona di scambio prima del ponte sia più che ragionevole e con certezza produrrà un forte miglioramento della situazione estremamente congestionato di piazzale Roma. Probabilmente anche i veneziani potrebbero parcheggiare la propria auto a prezzi molto più vantaggiosi magari con collegamenti efficientati con piazzale Roma (navette etc). Perché se continuiamo a chiederci solo se Brugnaro avrà un profitto, e nel caso lo abbia, decidiamo di ostacolarlo anche se esiste un evidente profitto per la comunità forse commettiamo sempre lo stesso errore. Un errore che la sinistra continua storicamente a commettere. Meglio non fare se non ci guadagno direttamente io.

La discussione è aperta (nessuna registrazione richiesta)

Please enter your comment!
Please enter your name here

NOTIZIE DELL'ARCHIVIO DEL GIORNALE COMMENTATE DAI LETTORI QUI SOTTO

pubblicità
spot
Advertisements
sponsor