Doveva essere una no profit, era un Bed and Breakfast

ultimo aggiornamento: 09/11/2015 ore 14:39

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Doveva essere una no profit, era un Bed and Breakfast

Nella carta erano sei uffici di una Fondazione no profit in Piazza Ferretto, ma in realtà era un Bed&Breakfast abusivo con tanto di sito internet che pubblicizzava l’attività ricettiva.
E’ quanto hanno scoperto gli agenti della Sezione della Polizia municipale di Mestre (settore commercio ed edilizia), che hanno contestato varie violazioni sia commerciali che edilizie, con due sanzioni amministrative per un totale di 9 mila euro.

Il Bed&Breakfast irregolare, posto in tre unità immobiliari che avrebbero dovuto essere adibite ad uso direzionale ed uffici (primo, secondo e terzo piano) di un edificio in Piazza Ferretto, ciascuna con due locali e un servizio, era assegnato in locazione ad una Fondazione no profit che però esercitava abusivamente l’attività ricettiva appoggiandosi ad un noto sito internet nel quale comparivano le foto del fabbricato, il prezzo richiesto per le camere e le recensioni delle persone già ospitate.


Durante l’accertamento, gli agenti hanno identificato cinque clienti dei quali uno di nazionalità coreana e quattro di nazionalità statunitense che avevano prenotato e pagato on line mediamente 35 euro a pernottamento.

Il controllo dei B&B – riporta una nota del Comando, che evidenzia anche la costante presenza in Piazza Ferretto di agenti – è un fenomeno di non facile individuazione, perché è sostanzialmente molto difficoltoso convincere i turisti a dichiarare di aver pagato la stanza, in modo particolare quando si ha a che fare con gestori cinesi, che istruiscono i connazionali a non parlare o a spacciarsi come parenti.


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