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martedì 21 Settembre 2021

Bambina di 11 anni morta per il virus. Aveva preso la Variante Delta in famiglia

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Una bambina di 11 anni morta per il virus contratto in famiglia.
La gioia di un viaggio poi la tragedia: la piccola di casa è stata contagiata dalla sorella più grande che ha contratto il Covid durante un viaggio all’estero.
Vengono contagiati anche i genitori, definiti dai quotidiani entrambi “No vax“, ma chi subisce peggio la malattia, a causa di una patologia pregressa, è la bambina che, alla fine, muore.
È successo a Palermo.
La ragazzina era stata ricoverata all’ospedale Di Cristina di Palermo.
La causa del decesso, spiegano i medici, è una complicazione legata all’infezione da coronavirus.
La piccola è deceduta martedì intorno alle 13.
Era risultata positiva alla variante Delta.
Da una decina di giorni era ricoverata nel reparto di Terapia intensiva, dove era stata intubata.

La sorella più grande avrebbe contratto la Variante Delta durante un viaggio in Spagna.
La sorellina di 11 anni è morta nell’ospedale Di Cristina di Palermo per i postumi di un’infezione da variante Delta da Coronavirus.
La famiglia non era vaccinata ed era risultata positiva.
Questi i dati purtroppo ormai accertati della vicenda.
Il particolare era stato rivelato dopo il ricovero dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, che aveva parlato di famiglia “no vax”, anche per ribadire l’importanza della somministrazione del vaccino per attenuare gli effetti del virus soprattutto nei pazienti fragili.

La piccola era sofferente di una malattia metabolica rara e, secondo i medici, la variante Delta Covid, che è fortemente contagiosa, sarebbe stata determinante nell’aggravare il quadro clinico della piccola che era già molto delicato.
Sulla vicenda è tornato il governatore Musumeci che si è detto “vicino, come padre e come presidente, alla famiglia della piccola, che vive il dolore più grande”.
“Ogni qualvolta il Covid spegne una vita – ha aggiunto – è una sconfitta per tutti. E non c’è consolazione, da parte nostra, nella consapevolezza di aver fatto tutto quanto nelle nostre possibilità per evitarlo. Solo il buon Dio potrà dare la forza necessaria ai genitori per andare avanti. Oggi è momento di silenzio e di dolore”.

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha sottolineato che “la pandemia continua a mietere vittime” e che “in questo momento difficile” si “stringe alla sofferenza dei familiari ai quali va il mio piu’ sentito cordoglio”.

Il parlamentare del Pd Davide Faraone ha invitato tutti a rispettare “il silenzio per questo lutto”, ma non a “restare zitti invece contro chi, ancora oggi, nega il Covid, liscia il pelo ai negazionisti e si scaglia contro i vaccini e il green pass”.
“Tutti i componenti della famiglia non erano vaccinati – ha scritto su Facebook – non so se fossero no vax, come riportano i quotidiani, so solo che non si può restare indifferente a questa tragedia, ancor di più quando da giorni i riflettori si sono accesi sulle manifestazioni no vax e no pass”.

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Parlando del virus che contagia i più piccoli, si riferisce invece che migliorano le condizioni di salute del bambino di due mesi, anche lui positivo al Covid, ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Cervello di Palermo.

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3 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Mi chiedo se il motivo per cui tanta gente non si vuole vaccinare sia dovuto al fatto che i contratti sui vaccini sono avvolti nel segreto nonostante i massicci finanziamenti pubblici. Uno delle poche informazioni che ho trovato in rete su un contratto di fornitura Pfizer dice questo:
    <>
    (<>)

    A queste condizioni capisco chi non intende vaccinare sè stesso e i propri figli.

    • Credo sia nei diritti di chi si va a vaccinare chieder conto della composizione del farmaco (che tale è un vaccino) che viene iniettato. Ma del resto, quando una persona, mettiamo, è sottoposta a chemioterapia, chiede forse la compozione di ogni singola flebo che gli viene somministrata?

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