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martedì 03 Agosto 2021

Signora di Mestre cade nell’autobus Actv, il danno va riconosciuto

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autobus parte e signora di Mestre cade

E’ caduta in autobus e si è lussata una spalla, per tre settimane dovrà restare con il braccio immobilizzato e con buona probabilità dovrà sottoporsi a una serie di terapie riabilitative.
La signora Carla Marin, di Mestre (VE), si è così rivolta all’associazione per la difesa dei consumatori Adico per vedersi riconosciuto e risarcito il danno dall’Actv.

L’incidente è capitato sull’autobus della linea 9 in direzione San Liberale, nel primo pomeriggio. La signora era appena salita dall’ingresso posteriore e stava obliterando il ticket quando il bus è ripartito. Per il contraccolpo, la signora Marin, che in quel momento non aveva ancora fatto in tempo ad assicurarsi attaccandosi a qualche supporto, è scivolata bruscamente sbucciandosi un ginocchio ma soprattutto lussandosi una spalla. Come hanno confermato poco dopo i medici del pronto soccorso di Mestre ai quali subito la signora, dolorante, si è rivolta per i soccorsi.

L’autista del bus si era offerto di chiamare lui stesso l’ambulanza per soccorrere la signora, la quale però ha preferito recarsi personalmente all’ospedale con i propri mezzi per non far preoccupare i familiari che l’attendevano a casa. Lo staff legale dell’Adico, Associazione Difesa Consumatori, ha già provveduto ad inviare la richiesta all’Actv affinché dia avvio alle pratiche per il risarcimento presso la propria assicurazione.

L’associazione spiega che “Quando succedono incidenti di questo tipo mentre si è a bordo dei mezzi pubblici – come ricorda Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – l’Actv è responsabile del danno subìto dal proprio passeggero, esattamente come succede per il terzo trasportato in caso di sinistri che si verificano in auto”. In questi casi l’associazione può rappresentare un aiuto fondamentale.

Redazione

[20/05/2014]

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