Ater Venezia consegna 9 alloggi ristrutturati a San Donà di Piave

ultimo aggiornamento: 09/06/2020 ore 06:24

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case ater venezia san donà di piave up 540

Ater Venezia continua l’opera di riqualificazione del patrimonio iniziata con l’insediamento dell’attuale presidente, Raffaele Speranzon. Ieri, giovedì, è stata la giornata della consegna degli alloggi a San Donà di Piave, così l’Ater ha affidato le chiavi delle abitazioni ad 8 nuclei familiari – nei prossimi giorni se ne aggiungerà un altro – che sono risultati assegnatari del bando di edilizia residenziale pubblica.

Sette di queste case si trovano a San Donà di Piave e due nella frazione di Mussetta di Sotto, hanno una dimensione che varia dai 42 ai 94 metri quadrati (in base al numero degli inquilini che andranno a viverci), e si trovano all’interno di edifici Ater, il più recente costruito nel 2008 e il più longevo nel 1956.


“Sono felice di queste nuove assegnazioni, nonostante le difficoltà e le restrizioni per l’emergenza sanitaria proseguiamo a pieno ritmo con la riqualificazione e la consegna degli alloggi in tutta la Città Metropolitana – spiega il presidente dell’Ater di Venezia, Raffaele Speranzon (nel tondo, ndr) – è importante riuscire a dare una risposta in termini abitativi agli assegnatari aventi diritto, soprattutto in tempi così difficili”.
raffaele speranzon presidente ater nostra tonda
“Oggi abbiamo evitato la classica cerimonia di consegna delle chiavi – aggiunge il presidente – per evitare il rischio di creare assembramenti: gli operatori dell’Ater hanno preso appuntamenti in orari diversi con i nuovi inquilini e, con l’ausilio dei dispositivi di protezione che il periodo impone, hanno mostrato le nuove case alle famiglie, consegnando loro le chiavi”.

L’Ater di Venezia ha svolto lavori di riqualificazione sui 9 appartamenti che si erano liberati, rendendoli nuovamente disponibili agli assegnatari. I nuclei familiari che diventano così a tutti gli effetti inquilini dell’Ater sono variegati: vi sono persone sole e famiglie, in un caso anche con un anziano, per un totale di una quindicina di persone.

Le consegne degli alloggi sono iniziate sono proseguite fino al pomeriggio con appuntamenti a distanza di circa mezz’ora: operatori e inquilini sono entrati negli alloggi muniti di mascherine.


“Il nostro obiettivo – prosegue Speranzon – è riuscire a ristrutturare e riqualificare il maggior numero di appartamenti del nostro patrimonio per rimetterli nel circuito delle assegnazioni in breve tempo, dando così una risposta alla richiesta abitativa dei cittadini che hanno il diritto di vedersi assegnare un alloggio pubblico”.

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