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lunedì 14 Giugno 2021

“Assalto di turisti e trasporti al collasso: la Venezia che vogliono” la critica di “Tutta la Città Insieme!”

HomeVenezia e i turisti"Assalto di turisti e trasporti al collasso: la Venezia che vogliono" la critica di "Tutta la Città Insieme!"

Turisti all'assalto e trasporto pubblico al collasso: questa la Venezia che Regione e Comune candidano a “Capitale Mondiale della sostenibilità”.

“L’emergenza sanitaria, per ora, è prorogata fino al 31 luglio, ma Venezia è già presa d’assalto dai visitatori e i trasporti, per l’ennesimo fine settimana, sono andati letteralmente in tilt. E’ questa la città che si candida a diventare, nel disegno di Regione e Comune, “Capitale Mondiale della sostenibilità”.
“Nella ripresa tanto invocata dalla Giunta, tutta incentrata sul turismo – commenta il consigliere comunale Giovanni Andrea Martini – non c’è un briciolo di organizzazione e chi ne fa le spese sono purtroppo i cittadini e i lavoratori. Ma sembra non essere un problema per chi governa la città e vive altrove. L’obiettivo è far cassa, per risollevare il bilancio di Actv, quindi ben vengano i turisti sulla cui bigliettazione si basa il grosso delle entrate provenienti dal trasporto pubblico locale”.
“Non si punta ad aumentare le corse e ad assumere personale, per evitare assembramenti e disservizi e si gestisce la situazione ‘alla bisogna’, con l’azienda che di volta in volta mette in campo dei bis. Un sistema in vigore da anni, che non viene svecchiato, ma anzi difeso dai vertici di Avm. Il dubbio che sorge è che ci sia la volontà di portare il trasporto pubblico al collasso, per iniziare a subappaltare linee ai privati. Il collegamento San Giuliano-Lido dei weekend potrebbe essere un primo passo?”

Per “Tutta la Città Insieme!” il periodo pandemico avrebbe potuto fornire l’occasione per sperimentare la prenotazione dei servizi e iniziare veramente a gestire il turismo. L’assenza di un simile approccio conferma una volta in più come il rispetto auspicato per la città sia solo un proclama, uno slogan da social.

Giovanni Andrea Martini
Consigliere comunale
Vicepresidente della VI Commissione

Gruppo consiliare “Tutta la Città Insieme!”
Comune di Venezia

Data prima pubblicazione della notizia:

4 persone hanno commentato

  1. È utopistico pensare che ci sia qualcuno che . si prende cura di questa città, di chi ci vive e di chi ci lavora. Da veneziana innamorata di questa magica città mi sembra impensabile impedire alle persone di visitarla. L’ideale per me sarebbe di offrire dei servizi di qualità, in ogni senso. Invece ci ritroviamo con vampiri assetati di sangue, concentrati solamente a spremere il più possibile la città chi ci vive e lavora. L’avidità la fa da padrone.

  2. Serve attivare subito la tassa di sbarco, ma non di 3 / 5 euro: per giorni come il ponte del due giugno metterla a 10 euro vorrebbe dire rendere Venezia e il trasporto pubblico rispettivamente vivibile e fruibile. Non lo si fa per i soldi , ma per deterrente.
    Mai sia! Subito si reclama il diritto di tutti a venire a Venezia! Ma il diritto di vivere nella nostra città non esiste?
    L’utopia della prenotazione: che limite si intende mettere alle prenotazioni? 100 mila persone al giorno? E se mezzo mondo prenota, quando avremo un giorno libero disponibile? Tra 6 / 7 anni?
    Se non si intende far venire più di 10 milioni di turisti all’anno, vuol dire che gli altri 20 milioni andranno a prenotare gli anni successivi, e quindi cosa succederà…?
    Non è questa la strada, a mio avviso.

  3. Caro Signor Martini,
    mi stavo proprio domandando dove sia finita l’opposizione del Comune di Venezia e della Regione del Veneto e del perché non partano denunce alla Procura della Repubblica per la mancata osservanza della SICUREZZA PUBBLICA NEL TRASPORTO LOCALE, di reati penali da impugnare contro l’ACTV abbiamo un codice penale generoso. ASPETTIAMO DISGRAZIE PER APRIRE UN’INCHIESTA E DOPO ARCHIVIARLA?
    A mio avviso questa seconda Giunta Brugnaro, uguale alla prima, per come la penso io, può andare a casa, non siete riusciti ad impedire di decurtare gli stipendi dei dipendenti comunali e del trasporto pubblico, come dei 15 ex precari STORICI ancora in graduatoria ed in stato di indigenza, andati nel dimenticato. Dov’è andata a finire la SINISTRA che difendeva i lavoratori? Le stesse parole sono rivolte alla Giunta Zaia, che mi pare dormiente. Dove non esiste opposizione non esiste democrazia. Il dispiacere di non poter dare fiducia a nessuna forza politica e più mia che degli addetti alla politica, non vedo nessuno che tuteli le parti deboli della società. Con la Legge Biagi approvata all’unisono è stato ucciso il lavoro e, non solo la legge Biagi, anche l’aiutare le imprese ed aziende ad emigrare all’estero ha dato il contributo per fare dell’Italia quello che è oggi. Ricordiamo che il sindaco Luigi Burgnaro (laurea in architettura) senza tessera di partito, pare abbia dato la sua cooperazione alla Legge Biagi. Le ricordo che tale Legge, fonda il LAVORO SUL PRECARIATO A VITA E SUL BASSO COSTO DEL LAVORO A BENEFICIO DI CHI HA IMPRESA di certo non può aiutare il FUTURO DI BAMBINI E GIOVANI ma prepara il mondo del LAVORO A UN’ESCLUSIVA CLASSE PRIVILEGIATA. Al dunque, dove si vanno ad assumere ora gli stagionali per ACTV che dovrebbero avere qualifica ed esperienza di imbarco per la SICUREZZA DI CHI SALE NEI MEZZI PUBBLICI? Un’azienda PUBBLICA dovrebbe rispondere al PUBBLICO, un’azienda PRIVATA non risponde a nessuno, o meglio è meno criticabile agli occhi dei più, che dimenticano che i privati hanno regole da osservare. Per il bene sociale abroghiamo le partecipate STATALI-REGIONALI-COMUNALI. No alle Aziende Pubbliche diventate private come la SANITA’. Una domanda: – mi illumini, è legale tale passaggio? Sono a digiuno di leggi. Grazie e distinti saluti

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