Arrestato albanese per droga, nome in codice “il polacco”

ultimo aggiornamento: 30/09/2014 ore 16:32

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Anziano "si tocca" davanti all'asilo: arrestato dai carabinieri

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Un duro colpo allo spaccio è stato inflitto dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di San Donà di Piave che, nella tarda mattinata di ieri, hanno arrestato un cittadino polacco, residente a San Donà di Piave.
Arse H., 34enne, albanese di origine, ma polacco di cittadinanza, è stato colto in flagranza dai militari che hanno proceduto, proprio mentre stava prelevando sette involucri di marijuana che aveva sepolto tra la fitta vegetazione dell’argine del Piave, nelle vicinanze di via Lungo Piave Superiore di questo centro.


I militari, da qualche tempo, lo avevano individuato quale figura potenzialmente dedita allo spaccio di stupefacenti. Nell’ambiente veniva chiamato “Il Polacco” e fino ad ora era riuscito a svolgere nell’ombra la sua illecita attività.
Individuato il suo luogo di residenza, in linea d’aria poco distante dall’argine del Piave, l’uomo era stato oggetto di servizi di pedinamento che confermavano le sue frequenti visite nell’area boschiva dell’argine, luogo in cui si supponeva che potesse occultare stupefacente.

I militari hanno agito con astuzia, infatti, notando che da poco erano iniziati i lavori di sfalcio dell’erba sugli argini, presumevano che lo straniero avrebbe dovuto spostare la droga nascosta per evitare che la stessa venisse scoperta o, peggio ancora, distrutta, dal personale addetto allo sfalcio. Cosi, da qualche giorno, erano iniziati serrati servizi di osservazione e pedinamento e, proprio nella tarda mattinata di ieri, l’uomo si è recato nell’area in cui è stato colto con le mani nel sacco.
I militari lo hanno visto scavare tra i cespugli e prelevare 7 involucri di discrete dimensioni, fermandolo proprio mentre si accingeva ad allontanarsi.

Il Polacco non ha opposto alcuna resistenza ed è stato accompagnato negli uffici di via Carbonera dove è stato dichiarato in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di stupefacente. La perquisizione eseguita nella sua abitazione ha consentito di rinvenire anche dei telefoni cellulari, un PC portatile, la somma in contanti di 2.600 Euro e, per ultimo, alcuni appunti che potrebbero essere di utilità per le indagini. La droga, del peso complessivo di 7,200 Kg., il denaro e il restante materiale è stato sequestrato, mentre Arse H., come disposto dal Magistrato di turno, è stato trasferito alla Casa Circondariale di Venezia, dove tuttora è detenuto.


Redazione

29/09/2014

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