Anticorruzione è legge ma i furbetti continuano

ultimo aggiornamento: 30/05/2015 ore 18:16

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Finalmente dopo due anni di travaglio è stata concepita la legge che dovra’ sancire la legalita’, soprattutto nel settore pubblico dove alberga la consuetudine mai debellata della mazzetta sottobanco,la tipica raccomandazione di un tempo solo che oggi è praticata con la mancetta e di tutto rispetto.
Mi sarei aspettato da una classe politica,anzi da un governo di “non eletti” una dura e ferrea condanna per chi ruba soldi pubblici, invece nulla, anzi solo condanne lievi.
Infatti penso che ogni cittadino che rispetti la carta costituente e le leggi dello Stato si sarebbe aspettato come minimo l’allontanamento in modo definitivo attraverso l’interdizione dei pubblici uffici e impossibilità di candidarsi ed espletare nessun mandato politico oltre che in caso di reato lo sequestro dei beni fino alla terza generazione in modo da mettere un serio sigillo verso tutti coloro con la indole “truffaldina” nel proprio dna.
Il presidente com’è abituato a fare ormai da quando ricopre tale carica sostiene ed elogia che i “corruttori” saranno messi dietro le sbarre e non davanti, pero’ si dimentica che gli italiani devono pagare il debito fatto dall’allora suo partito Pci come evidenziato da un servizio di Reporter mica male come origine di legalita’, ma quello che sorprende che tutti questi paladini non “corrano “ all’interno delle camere per far una legge che dia giustizia sociale e faccia pagare a chi ha creato il debito e generato all’interno del partito, ma si sa ormai son passati anni e son rimaste solo le ceneri di quel soggetto politico, mentre gli “uomini” ancora gravitano all’interno delle istituzioni quindi risulta difficile se non impossibile essere controllato e controllore.
La barzelletta come si vuol dire in queste circostanze è evidenziata pure da chi percepisce la diaria da politico senza averne diritto perché residente a Roma, ma sembra che nessuno voglia ficcarci il dito per far nomi e segnalarli alla magistratura contabile oltre che quella ordinaria, perché mi sembra che chi usufruisca di un beneficio senza averne diritto è una truffa e quindi un reato ed è condannabile, quindi caro Presidente Renzi getti la prima pietra della legalità e dia sentenza e rispetto agli italiani e faccia restituire cio’ che non era dovuto agli italiani, solo cosi’ i delinquenti saranno messi dietro le sbarre.

Bragatto Gianluca
30020 Caorle(ve)


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