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Lettera ai veneziani: Non vedete lo scempio in cui state riducendo la vostra città?

Accludo una fotografia emblematica del disastro che state combinando nella vostra città (Venezia, ndr).

A un primo esame si potrebbe pensare che si tratta della foto di qualche bazar in Medio Oriente o un mercatino in centro America o Africa, invece corrisponde a una immagine scattata alle ore 14 di mercoledì 18 aprile dalla scalinata del Ponte di Rialto!!!

Non vi piange il cuore vedendo morire così la vostra città? Vi state dando da fare per finire con questo scempio?

So che i veneziani sono venali, come quasi tutta l’umanità, però non vi rendete conto che state distruggendo un tesoro che è vostro e dell’umanità?

Non potete rassegnarvi a vender meno pizze, gelati, pasti mediocri, tramezzini flosci a turisti che non capiscono niente della vostra città?
Non vi rendete conto che state ammazzando la gallina dalle uova d’oro?

Se continua così, fra qualche anno gli americani preferiranno visitare la finta Venezia che hanno fatto a Las Vegas, tanto vedranno più o meno le stesse cose…

Non siate complici…

Cordiamente

Jorge Pescio

Riproduzione Riservata.

 

13 persone hanno commentato questa notizia

  1. Deve rivolgere la domanda ai sindaci e amministrazioni comunali andando a ritroso fino a trovare chi ha innestato il meccanismo di rendere Venezia un immenso bazar. Non è razzismo ma un conto è vedere un banchetto o negozio, un ristorante e un altro contro vedere un invasione che ha portato al vuoto rispetto alle necessità sia del veneziano che dello stesso turista. Comunque la cosa è mondiale, l’invasione c’è a tutti gli effetti e i soldi fanno gola…

  2. Dal 1990 manco da Venezia, per lavoro vivo vicino a Padova. Ma purtroppo quando vengo nella mia città vedo un commercio soprattutto straniero. I veneziani sono 50.000 ma trovo la città splendida la notte con la città che é quasi mia.Forza veneziani non mollate, politici amministratori vogliate bene a Venezia non solo nello sport!

  3. Non vedo niente di strano in questa foto .Venezia è sempre stato una città commerciale basata cioè sul commercio. Rialto invece è il mercato Veneziano per eccellenza. Non c’entra niente il fatto che ci sono commercianti stranieri . Svegliatevi è il libero mercato . Siamo nel 2018 !

  4. Vada a dirlo agli albanesi, cinesi e egiziani che gestiscono ristoranti, ai bengalesi che fanno pizza al trancio, a chi assuame stranieri, a chi ha fatto delle edicole dei bazar, a chi ha concesso plateatici. Immondizie ovunque e turismo becero. Non venite a Venezia ad arricchire tutti fuorché i veneziani

    • Sacrosanta verità! Rispondo anche a tutti gli altri: escludendo qualunque “razzismo”, ormai molto è in mano a non veneziani.
      Peccato che, a causa di un mercato del lavoro selvaggio, dei mancati controlli su assunzioni e orario di lavoro, sono primi i veneziani a non trovare lavoro, magari dopo anni di esperienza proprio in bar, ristoranti,negozi e Alberghi.
      Qualcuno, per giustificare tutto, dice che non hanno voglia di lavorare… La realtà è che gli stranieri accettano qualunque condizione di lavoro, giattanto un cittadino de Bangladesh, dopo aver lavorato 5 anni a 14 ore al giorno, può tornarsene al suo Paese ed aprire un ristorante suo, con quello che ha messo da parte. Un veneziano non può certo lavorare 14 ora al giorno fino a 70 anni, e magari solo per avere una pensione misera, dato che spesso sembra venga assunto (ma solo sulla carta) part time…
      Ispettorato, Guardia di Finanza, Spisal, Inps, Inail, Vigili, …Sindaco: se ci siete, battete un colpo! Magari alla porta di qualcuno di questi locali “furbetti”… Almeno qualche volta!
      Fabio – Venezia

    • Sono i veneziani che si arricchiscono cedendo a prezzi assurdi a cinesi, albanesi, egiziani e bengalesi, chiedendo cifre folli con la mafiosa “buona entrata”, in questo modo artigiani e ristoratori locali rinunciano ad aprire le loro attività…ci vorrebbe controllo, ma le amministrazioni,da questa a quelle passate, fanno finta di niente.
      Il primo colpevole è il veneziano.

    • Ha ragione, ma mi permetta: il Comune da chi è votato?Alla manifestazione Venexodus io Veneziani ne ho visti pochi: circa 550 su 54.000: l’1 %: gli altri che si lamentano di esodo, turismo soffocante, affitti residenziali introvabili, dov’erano?Mi sembra che a molti veneziani, che poi piangono, quando chiedi di fare qualcosa, una manifestazione, o, meglio una lista civica davvero apartitica per cambiare le cose proprio in Comune, piaccia il motto “va avanti ti che dopo rivo…”. Paradossalmente, a me sembra che si muovano di più gli stranieri… Ecco Perchè Venezia sta morendo…
      Fabio.

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