Aprirà dopodomani, sabato 27 febbraio, alla Torre Civica di Mestre, la mostra itinerante “Madri sospese”, un progetto fotografico di Alessandra Fuccillo sul lutto perinatale. Organizzata dalla Municipalità di Mestre Carpenedo, in collaborazione con l’associazione culturale Anadiomene e CiaoLapo Onlus, nell’ambito delle iniziative del“Marzo donna”, l’esposizione resterà aperta tutti i giorni fino a domenica 6 marzo, con orario 15-19, per poi spostarsi in altre città d’Italia, grazie alla rete CiaoLapo Onlus.

“L’idea – si legge in una nota relativa alla mostra – è stata quella di fotografare le mamme avendone prima ascoltato la storia e trasformando insieme le bellissime immagini emerse in fotografia. Dopo aver provato in prima persona la dolorosa esperienza del lutto perinatale, l’autrice ha cercato attraverso i suoi scatti di rendere visibili i sentimenti, le speranze, il dolore di altre mamme che hanno condiviso la sua esperienza. Il progetto ha l’obiettivo di farmi vivere una catarsi e di offrire la possibilità ad altre mamme di provare la stessa sensazione di ‘leggerezza’ che provo io stessa quando mi vedo da fuori in una fotografia che porta con sé dolore, speranza, bellezza, vita e morte”.

Alessandra Fuccillo, professionista dell’Associazione nazionale fotografi professionisti TAU Visul, formata presso lo studio milanese Focus Team e la scuola di fotografia Mohole, espone in diverse città italiane ed estere sempre sulla condizione umana. Nel 2015 studia con Oliviero Toscani e consolida la convinzione di voler lavorare sul progetto “Madri sospese”.

25/02/2016

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