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Affitti turistici a Venezia: 14 evasori totali controllavano 100 appartamenti

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Affitti turistici a Venezia: 14 evasori totali controllavano 100 appartamenti

E’ culminata ieri, martedì 17 maggio, con l’esecuzione di un intervento capillare, l’operazione “Venice Journey” contro l’abusivismo nel settore dei B&B e degli appartamenti turistici sul territorio del Comune di Venezia. Polizia Municipale e Guardia di Finanza hanno unito le forze facendo emergere 14 soggetti evasori totali, con l’immediata contestazione delle violazioni amministrative. I soggetti fino ad ora individuati sono risultati gestori di oltre 100 appartamenti a scopi turistici, totalmente sconosciuti al Fisco e alla banca dati comunale sull’imposta di soggiorno.

“La legalità è uno dei valori principali di questa città – ha esordito il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, durante la conferenza stampa che si è svolta questa mattina a Ca’ Farsetti per presentare l’indagine – ed è la condizione necessaria perché vengano fatti gli investimenti. Chi truffa non è ben accolto e sarà perseguito e, anche se stiamo aspettando che il Governo approvi il decreto che dia maggiori poteri, voglio ringraziare il ministro Alfano che ci ha già messo a disposizione quaranta uomini che dalla prossima settimana pattuglieranno anche le zone di via Piave, a Mestre”. Il sindaco ha inoltre sottolineato la collaborazione con la Prefettura, affinché tutti possano lavorare in modo onesto e in sicurezza: “Chi non è in regola fa concorrenza sleale – ha aggiunto Brugnaro – e noi vogliamo che questa ed altre operazioni facciano emergere l’illegalità. Le persone sappiano che le indagini sono ancora in corso e c’è ancora tempo per legalizzare la propria posizione ”.

L’operazione ha visto impegnata la Guardia di Finanza nell’analisi dei vari siti internet con offerte turistiche e la Polizia Municipale nella verifica sul campo degli appartamenti e dei gestori. Incrociando i dati del web e quelli ufficiali, da settembre 2015 ad oggi, sono stati monitorati circa 1200 soggetti per un totale di circa 2 milioni di euro di ricavi non dichiarati. “Si tratta di un’operazione con un’elevata valenza istituzionale – ha spiegato il comandante generale della Polizia Municipale, Marco Agostini – che ci ha visti intervenire anche grazie alle segnalazioni dei cittadini. Abbiamo rilevato sanzioni per la violazione di norme amministrative e di tributi locali, in particolare per quanto riguarda la tassa di soggiorno”.

L’operazione continuerà anche nei prossimi mesi con l’obiettivo di spingere gli stessi operatori a mettersi in regola, come già sta accadendo: “Dall’inizio dell’operazione – ha precisato il generale della Guardia di Finanza di Venezia, Alberto Reda – si è riscontrato un aumento del 517% delle registrazioni delle strutture ricettive definite ‘locazioni turistiche’, a conferma della positività del lavoro congiunto che stiamo portando avanti”.

Redazione | 18/05/2016 | (Photo press office) | [cod abuve]

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