Adico: impennata di casi di malasanità, soprattutto nelle strutture ospedaliere veneziane

ultimo aggiornamento: 28/05/2019 ore 07:21

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Adico: impennata di casi di malasanità, soprattutto nelle strutture ospedaliere veneziane

Qualcosa comincia a non funzionare nella sanità veneta. Questo, almeno, è ciò che emerge dall’impennata di casi di malasanità, riferiti soprattutto alle strutture ospedaliere veneziane, denunciati all’Adico nelle ultime settimane.

Stiamo parlando sopraTtutto di persone che, dopo aver affrontato delicate operazioni, anche cardiochirurgiche, sono state dimesse subito dopo l’intervento per poi ritornare urgentemente nella struttura sanitaria con problemi post-operatori di varia natura.

“Al di là della scarsità di personale medico – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – constatiamo che la quasi totale soppressione dei letti per lungo degenze e la cronica mancanza di strutture intermedie che possano accogliere chi esce dall’ospedale e ha ancora bisogno di assistenza, stanno generando situazioni preoccupanti. Di recente si sono rivolte a noi alcune persone che hanno denunciato questa consuetudine. Chi ha chiesto il nostro aiuto lo ha fatto perché o lui o qualche suo familiare ha avuto varie magagne una volta tornato a casa dopo l’intervento. Dobbiamo dire che qualcuno contesta proprio situazioni di malasanità legati a sbagli commessi durante l’operazione. Ma su tali questioni la nostra associazione si muove sempre con i piedi di piombo, visto che ci troviamo in un campo delicatissimo nel quale sarebbe grave creare inutili allarmismi. Noi constatiamo che mancano strutture intermedie ed è questa la nostra principale preoccupazione”.

L’ufficio legale di Adico ricorda che per poter proseguire una azione nei confronti di una struttura o di un medico per eventuali “errori” è necessario dotarsi di una perizia legale di parte che testimoni in modo inequivocabile le responsabilità dell’ospedale. Altrimenti non ha alcun senso agire.

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