Notizia importante? Ricevila subito su WhatsApp!
Clicca qui e iscriviti subitoGratuito, veloce e affidabile. Solo le notizie importanti!
Un’aggressione ai danni di una dipendente del Centro Unico di Prenotazione (CUP) dell’Ospedale Civile di Venezia è avvenuta nella serata di mercoledì 9 settembre.
La lavoratrice ha riportato lividi e graffi ed è stata medicata al Pronto Soccorso della struttura stessa del SS. Giovanni e Paolo.
Se credi nell’informazione libera di Venezia, puoi sostenerla con il tuo 5×1000.
Scopri come fare
Secondo quanto segnalato dalla Filcams Cgil Venezia, l’episodio è scoppiato mentre l’operatrice era in servizio al banco di accettazione durante le normali funzioni del Centro Unico prenotazioni.
Il CUP è, infatti, il punto di accesso per le prenotazioni e il ritiro dei referti dei servizi ospedalieri; il personale che vi opera gestisce contatti diretti con l’utenza e pratiche amministrative quotidiane. Per questo motivo i sindacati ritengono che le aree di accettazione rappresentino punti particolarmente esposti a episodi di tensione.
Per motivi che non sono stati resi noti, ad un certo punto una signora avrebbe aggredito l’operatrice e nel contatto quest’ultima avrebbe riportato graffi e danni tanto da doversi recare al Pronto Soccorso.
Le medicazioni, in ogni caso, hanno riguardato lesioni definite “lievi”, ma la situazione avrebbe potuto evolvere in modo più serio dato che viene riferito un intervento deciso della guardia giurata addetta alla sicurezza per fermare il “contatto”.
Proprio a questo intervento di una guardia giurata si deve l’evitamento di conseguenze più gravi: l’aggreditrice, a quel punto, si è data alla fuga.
Al momento non sono noti dettagli sull’eventuale denuncia presentata alle autorità competenti.
La Filcams Cgil Venezia ha condannato con forza il gesto e ha chiesto misure immediate per tutelare il personale. Tra le richieste formali: l’apertura di un’indagine interna all’azienda ospedaliera, il sostegno legale alla lavoratrice aggredita, il rafforzamento della sicurezza nei locali dedicati a prenotazioni e accettazione, e interventi organizzativi e strutturali per prevenire simili episodi.
Renato Giacchi, segretario generale della Filcams Cgil Venezia, ha accusato la gravità della situazione ricordando le difficoltà cui è sottoposto il personale del CUP. Il sindacato ha richiamato la necessità di una presa di posizione pubblica da parte della direzione aziendale e delle istituzioni competenti per tutelare coloro che garantiscono l’accesso alle cure.
La vicenda riporta all’attenzione il tema della tutela degli operatori sanitari e amministrativi nelle strutture pubbliche. A seguito dell’episodio, la Filcams Cgil Venezia ha chiesto con urgenza riscontri dall’azienda ospedaliera e dalle autorità competenti per chiarire dinamica e responsabilità.
La Filcams Cgil di Venezia ha infine dichiarato sostegno e solidarietà alla collega aggredita e ha annunciato che resterà al fianco del personale.
Aggiungi La Voce di Venezia come fonte preferita su Google