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Un episodio di tentata rapina ha scosso il centro di Venezia nel pomeriggio di ieri, giovedì 23 luglio.
Un uomo armato di una mitraglietta ha fatto irruzione in una sala slot nel sestiere di San Polo, puntando l’arma contro i clienti presenti.
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E’ avvenuta anche una colluttazione con un dipendente del locale, nella quale quest’ultimo ha riportato delle ferite.
Il fatto si è poi sviluppato con un inseguimento che ha attraversato le calli del centro storico, e alla fine, sentendosi braccato, il responsabile si è infine costituito alle forze dell’ordine.
Il fatto si è verificato intorno alle 17:30. L’uomo, un 26enne di origine veneta (che risulterebbe già avere precedenti penali) con addosso un passamontagna per celare la propria identità, è entrato nel locale ed ha minacciato i clienti, intenti a giocare alle slot machines.
L’intento di rubare il denaro dalla cassa e di derubare i presenti ha scatenato una reazione da parte del gestore, che ha tentato di difendere l’incasso. E’ nata una intensa colluttazione tra i due e ha portato a ferite (non gravi) per il dipendente, che ha cercato di proteggere gli avventori.
Subito dopo l’accaduto, è scattato l’allerta alle forze dell’ordine. Gli agenti sono giunti in pochi attimi in calle De le Do Spade, dove hanno rinvenuto l’arma utilizzata durante la rapina, che è stata successivamente identificata come un’arma finta. Non sono stati esplosi colpi né ci sono stati ulteriori feriti, ma una grande tensione e panico si sono diffusi tra i clienti e il personale del locale.
Le forze di polizia hanno avviato immediatamente la ricerca per rintracciare il rapinatore in fuga, impegnandosi in un inseguimento che ha visto pattuglie diverse muoversi rapidamente attraverso le vie storiche di Venezia.
Mentre altri agenti raccoglievano testimonianze e acquisivano immagini dalle telecamere di sorveglianza, il responsabile, negli stessi momenti, comprendeva di non avere più scampo. Così, dopo aver percorso alcune calli in una disperata fuga, ha deciso di entrare in una caserma dei carabinieri, dove si è presentato per costituirsi.
Durante l’incontro con gli agenti, il 26enne ha ammesso le proprie responsabilità, rivelando la propria identità e il suo coinvolgimento nell’accaduto.
Attualmente, il giovane è stato denunciato a piede libero. Tuttavia, la polizia sta continuando a indagare per capire meglio le dinamiche dell’evento e chiarire la provenienza dell’arma utilizzata.
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