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La verità sulla morte di Gene Hackman: diffusi esiti dell’autopsia

La leggenda del cinema Gene Hackman è stato trovato morto in circostanze poco chiare nella sua casa. Accanto a lui la moglie Betsy Arakawa, di 65 anni, trovata deceduta anch’ella. Su tutto, era rimasto il mistero del cane rinchiuso in un armadio e dell’abitazione a Santa Fe invasa dai roditori. All’inizio di marzo di quest’anno […]

La leggenda del cinema Gene Hackman è stato trovato morto in circostanze poco chiare nella sua casa. Accanto a lui la moglie Betsy Arakawa, di 65 anni, trovata deceduta anch’ella. Su tutto, era rimasto il mistero del cane rinchiuso in un armadio e dell’abitazione a Santa Fe invasa dai roditori.

All’inizio di marzo di quest’anno l’industria cinematografica americana era stata colpita da una tragica notizia: Gene Hackman, attore premio Oscar noto per capolavori come Il braccio violento della legge e Gli spietati, era stato trovato deceduto all’età di 95 anni nella sua casa. Oggi i risultati ufficiali dell’autopsia, resi pubblici dall’Ufficio del Medico Legale del New Mexico, gettano luce su un quadro clinico estremamente complesso e su una situazione domestica drammatica.

Secondo quanto agli atti, Hackman è stato trovato morto nella sua residenza di Santa Fe il 26 febbraio scorso. Il suo corpo, come quello della moglie Betsy Arakawa, 65 anni, era in uno stato di parziale mummificazione. I due giacevano in stanze vicine. Vicino ad Arakawa, inoltre, era stato rinvenuto anche il loro cane Zinna, deceduto anch’esso. Le autorità hanno ipotizzato che i coniugi siano morti a distanza di giorni l’uno dall’altra, senza che Hackman si rendesse conto della scomparsa della moglie, complice il suo stato cognitivo fortemente compromesso.

Un quadro clinico complesso

L’autopsia di Hackman ha rivelato una lunga storia medica segnata da patologie cardiovascolari croniche. L’attore soffriva di insufficienza cardiaca congestizia, ipertensione grave, e aveva subito nel corso degli anni interventi significativi, tra cui l’installazione di stent coronarici, un bypass aortocoronarico e la sostituzione della valvola aortica. Inoltre, dal 2019 era portatore di un pacemaker bi-ventricolare.

L’esame del cervello, inoltre, ha rilevato segni di Alzheimer in fase avanzata, che secondo gli esperti potrebbe aver influito sul suo orientamento spazio-temporale e sulla capacità di accorgersi della morte della moglie. Sono state identificate anche lesioni cardiache pregresse: infarti miocardici di vecchia data che avevano colpito diverse aree del cuore.

La morte di Betsy Arakawa: hantavirus letale

Se la morte di Hackman è stata determinata da cause naturali, da malattie e da un progressivo deterioramento delle condizioni cardiache, ben più inaspettata è stata la diagnosi post mortem per Betsy Arakawa. Secondo la dottoressa Heather Jarrell, medico legale che ha supervisionato le autopsie, la donna è morta l’11 febbraio, due settimane prima del marito, a causa della sindrome polmonare da hantavirus, una malattia rara ma potenzialmente letale, trasmessa da roditori infetti.

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La loro abitazione era diventata un ambiente ad alto rischio igienico. Un’indagine ambientale condotta dal Dipartimento di Sanità Pubblica del New Mexico ha rilevato un’infestazione di roditori in diversi edifici della proprietà: tre garage, due case per gli ospiti e tre capannoni presentavano tracce di escrementi, nidi e perfino carcasse. In due veicoli sono stati individuati segni evidenti di presenza dei roditori. Sorprendentemente, la casa principale non mostrava segni diretti di infestazione, così come il livello di monossido di carbonio rilevato nel corpo di Hackman è risultato nella norma.

Un finale tragico per una coppia riservata

La coppia era nota per la propria riservatezza: Hackman si era ritirato dalle scene da anni, dedicandosi alla scrittura e alla vita tranquilla nella sua proprietà nel deserto del New Mexico. L’amore con Arakawa, di trent’anni più giovane, era stato duraturo e stabile, ma la loro fine appare ora tragicamente segnata dall’isolamento e dalle conseguenze di un ambiente insalubre.

La doppia tragedia ha scosso profondamente Hollywood e i fan di tutto il mondo. Le autorità stanno ora valutando misure preventive per informare meglio i residenti delle zone rurali sul rischio rappresentato dall’hantavirus, spesso sottovalutato.

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Laura Beggiora
Laura Beggiora
Giornalista, speaker radiofonica e presentatrice tv. Curatrice di eventi, trasferita in Veneto dopo lunga permanenza in Toscana. Ospite in alcune trasmissioni di Canale 5. laura_b@lavocedivenezia.it
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