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“Tassa di 5 euro sulle sigarette e sugli spritz, così si finanzia la Sanità”. La lettera

Recentemente, l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) ha proposto di aumentare il prezzo delle sigarette di 5 euro per pacchetto. Questa misura ha due obiettivi principali: ridurre il consumo di tabacco, che è la causa del 90% dei tumori al polmone, e raccogliere fondi per sostenere il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) con un’iniezione di circa […]

Recentemente, l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) ha proposto di aumentare il prezzo delle sigarette di 5 euro per pacchetto. Questa misura ha due obiettivi principali: ridurre il consumo di tabacco, che è la causa del 90% dei tumori al polmone, e raccogliere fondi per sostenere il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) con un’iniezione di circa 13,8 miliardi di euro.

Per la stessa ragione, mi chiedo perché non chiedere un aumento anche per chi consuma alcolici, come gli spritz?
Propongo una tassa di 5 euro da pagare all’ingresso ( una sola volta ) del bar, tramite una macchinetta simile a quelle per i ticket ospedalieri, da presentare poi al banconiere.
Se è vero che il tabacco uccide, l’alcol non è da meno, e i costi sanitari sono tutti a carico dei contribuenti che non fumano e che non bevono.

Cordiali saluti,

Lettera Firmata

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11 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Sembra la fiera dell’egoismo. Qualcuno di voi si rende conto di quello che vi hanno fatto diventare? Vi manca solo di chiedere la riapertura dei lager e la soppressione dei deformi.

  2. io non finanzierei più le guerre che ci stanno letteralmente dissanguando e farei dei controlli più serrati per gli evasori fiscali, quelli ci costano 15 miliardi di euro all’anno.

  3. non dovrebbe pagare nessuno ne chi beve ne’ chi fuma (premetto che non bevo e non fumo) lo stato invece dovrebbe mandare meno soldi per le munzioni circa 1 milardo al giorno che dovrebbero essere spesi per la sanita e altro

  4. Tassare i consumatori di alcolici è un ottima idea, andrebbero tassati pure gli acquirenti di diserbanti, che infestano l’aria e l’ambiente per dissetare tanti avvinazzati.

    • Ricordo quando la maggioranza delle persone, dal 2020 al 2022, gridava a gran voce che chi non voleva vaccinarsi, in caso di ricovero ospedaliero, avrebbe dovuto pagarsi tutte le spese mediche, in quanto era responsabilità della sua scelta. Allora, con lo stesso criterio, ritengo giusto che la stessa sorte valga anche per chi fuma, beve, si droga, mangia cibi spazzatura e così via. Tutte queste categorie di persone finiscono all’ospedale sempre a carico del cittadino, il quale paga con le proprie tasse, in proporzione al reddito, le loro cure. In alternativa, chi finisce in ospedale con una di queste patologie riscontrate dai medici, si deve pagare le cure ospedaliere fuori dal servizio sanitario nazionale, così può continuare a farsi del male.

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