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Cartoline da Venezia. “Pranzo con vista Laguna, tutto compreso”. Ma come siamo messi?”

Venezia, sabato scorso, primo pomeriggio. Tre giovani tirano fuori cibi confezionati, bibite, si siedono per terra, “apparecchiano” e cominciano a mangiare. Io dico, ma soprattutto per loro: “Guardate, a pochi passi ci sono molte panchine, sono dentro i giardinetti”. Risposta: “Eh ma qui è più bello, si vede il mare…”. E’ vero, Venezia offre sempre […]

Venezia, sabato scorso, primo pomeriggio.
Tre giovani tirano fuori cibi confezionati, bibite, si siedono per terra, “apparecchiano” e cominciano a mangiare.

Io dico, ma soprattutto per loro: “Guardate, a pochi passi ci sono molte panchine, sono dentro i giardinetti”. Risposta: “Eh ma qui è più bello, si vede il mare…”.

E’ vero, Venezia offre sempre scorci di panorama incantevoli, anche per questo la amiamo così tanto noi residenti, ma la domanda è un’altra: “Dov’è finita l’etica del comportamento?”, “Dove sono finiti i valori della nostra società?”.

A parte che è una cosa che mi fa semplicemente schifo (dove fanno i loro bisogni i cani, dove cammina la gente e – purtroppo – dove sputa più di qualcuno ) i miei genitori non mi avrebbero mai permesso di sedermi per terra per strada per mangiare.

Segno dei tempi che cambiano. Noi abbiamo sempre detto: “Se non ho soldi me ne sto a casa mia”. Tant’è vero che con la mia famiglia non abbiamo fatto più di 4-5 viaggi nella nostra vita.
Come può essere che ora nella nostra società sia motivo di vanto o una cosa da raccontare: “Sono stato a Venezia…” ma per mangiare ti sedevi per terra. “Sono stato a Venezia… e ho speso poco…” per fare la vita di un cane, scusatemi.

Non faccio la moralista, dico solo quello che vedo perché è una scena che si vede ormai tutti i giorni e ovunque con questo “turismo”. E non venitemi a dire che tutti hanno diritto di visitare la città. Non stiamo parlando di lotta di classe ma di etica, morale, civiltà e – anche e soprattutto – di igiene.

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E per favore: non venite neanche a dirmi “Siamo stati giovani tutti…”, io non ho mai fatto cose del genere neanche da giovane. E sono sicura che nemmeno molti di voi perché l’educazione che ci hanno dato i nostri padri e le nostre madri non l’avrebbero permesso. Suvvia.

Scusate lo sfogo.

Elda (residente nel sestiere di Castello)
(lettera firmata)

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5 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

      • Se voi Veneziani di tutte le generazioni non vi foste venduti t tutto persino la dignità forse non si sarebbe arrivati a questo. Sono d’accordo con la signora Elsa è uno scempio ma le case i fondi dei negozi nella maggior parte dei casi appartengono ai signori veneziani. Forse bisognerebbe accettare di guadagnare di meno per salvaguardare il proprio territorio. Anche questa sarebbe sostenibilità. Saluti Franco

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