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77 nuove villette nell’oasi naturalistica di Ca’ Roman: cresce la protesta per la variante approvata dalla Municipalità

Ca' Roman (Pellestrina): municipalità approva variante per 77 villette; monta la protesta con oltre 8.000 firme raccolte in due giorni.

La municipalità del Lido e Pellestrina ha espresso il suo parere favorevole, il 23 luglio, sulla variante che rimetterebbe mano all’area dell’ex colonia delle Suore Canossiane a Ca’ Roman, all’estremità della Laguna Sud. La decisione ha alimentato proteste e una petizione che in due giorni ha superato le ottomila firme.

L’area interessata è conosciuta come oasi naturalistica e riserva Lipu, lontana dai flussi turistici principali, ma ora, grazie al progetto approvato, ci sarà la demolizione degli edifici fatiscenti della colonia, la conservazione di due manufatti e la ricostruzione con volumi equivalenti per destinarli a uso residenziale: in tutto settantasette villette.

Tra gli interventi proposti figura anche l’apertura al pubblico di una porzione di valore naturalistico nella zona sud-ovest, la messa in sicurezza di alcune strutture, la realizzazione di percorsi pedonali che collegherebbero il fronte lagunare all’area dunale e l’accesso al bunker situato al centro dell’area.

La scelta della sede e i tempi della convocazione hanno aggravato le tensioni. La discussione sul parere si è svolta al Lido anziché a Pellestrina e a tre giorni dalla presentazione in commissione di municipalità per l’analisi: una circostanza che molti abitanti hanno ritenuto penalizzante per la partecipazione locale.

Alla seduta erano presenti cittadini di Pellestrina che hanno contestato la votazione, ma gli intervenuti sono stati meno numerosi di quanto ci si aspettava. In seguito al voto, la consigliera di maggioranza Antonietta Busetto — residente a Pellestrina e assente al momento della votazione — ha annunciato le proprie dimissioni dal ruolo.

Le critiche al progetto sono principalmente di natura ambientale, ma non si limitano a questo: petizioni, interrogazioni e appelli al Comune sono già stati avviati da residenti e frequentatori dell’area naturalistica.

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La vicenda ha anche un iter giudiziario alle spalle. L’originario progetto risale al 2012 e aveva ottenuto il via libera nel 2014 durante la gestione commissariale; in seguito fu annullato dal Tar e, nel 2024, anche dal Consiglio di Stato. Poi, però, per rispondere alle censure dei giudici, la giunta ha apportato ulteriori modifiche al piano e ora la variante è stata ripresentata.

A breve il dossier passerà all’esame della giunta comunale.

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Mirko R.
Mirko R.
Sono universitario, appassionato di fantascienza e tecnologie. Mi trovate in giro a Mestre e Venezia, ma non solo. Mirko_R@lavocedivenezia.it
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