Rhein River Trade, arricchirsi con la movimentazione delle merci

E’ finita l’edizione 2017 della fiera di Norimberga (non anticipiamo nulla, per ora: a Play a Modena di molti titoli se ne dovrà per forza ri-parlare, perché quest’anno si sono viste molte ma veramente molte cosucce carine…) e noi a tutti quelli che non possono essere stati presenti fisicamente in fiera, facciamo un piccolo omaggio che, per lo meno, vi farà sentire tutti un poco più tedeschi.

Presentato in fiera a G come giocare ancora a dicembre scorso, ma con poche copie e andate ovviamente quasi subito esaurite, Giochi Uniti ora distribuisce “alla grande” Rhein River Trade, un prodotto che farà la gioia degli appassionati di German Games che cercano, però, un gioco impegnativo ma dalla durata non esorbitante.

Come dice già il nome (e su questo torneremo a fine recensione per togliermi un piccolo sfizio…), rhein gioco boxRhein River Trade è un classico gioco di commercio e trasporti che si svolge lungo il corso del fiume Reno, uno dei più lunghi e trafficati fiumi d’Europa.
Lo scopo è, ovviamente, quello di arricchirsi grazie alla movimentazione delle merci lungo il corso del fiume ma non solo grazie a questo, perché sono fondamentali anche le tratte “parallele” al Reno, con la possibilità di trasporto merci via acqua (il Reno, ovvio), terra (autostrada), rotaia (ferrovie) e spedizioni aeree.

Nel corso della partita bisognerà dunque spedire in maniera adatta gli ordini che le varie aziende richiederanno procurandosi le merci nelle varie città segnate sula mappa del corso del fiume, rispettando ovviamente tempi di consegna e prezzo previsto, con l’aggravante della presenza di alcune penalità in caso di ritardi.

Se i turni, gli obiettivi e i mezzi di trasporto sono variabili in funzione degli scopi e del numero di giocatori coinvolti, con la creazione di scenari sempre diversi partita per partita, a semplificare la giocabilità concorre certamente un turno composto sempre dalle stesse sei fasi, da giocare in ordine di capitale accumulato a partire da chi in quel momento è il più povero, che avrà la possibilità di acquisire ordini (tanti in tavolo quanti i giocatori, per poi sceglierne uno), caricare le merci su furgoni privati o pubblici, prenotare scali, muovere e scaricare i mezzi ed evadere gli ordini a partire dalla città più distante. A fine turno, il venduto farà fatturato mentre invenduto e scaduto torneranno alla base, con conseguente perdite.

Come gioco di percorso e spedizioni, dunque, tutto fila in maniera lineare, con una strategia che potrà variare a seconda delle posizioni raggiunte e dei possibili guadagni da effettuare (meglio se si è in testa tenere il braccino corto e fare spedizioni brevi e con mezzi comuni o rischiare l’investimento su un mezzo proprio per tentare guadagni maggiori?), con una attenzione particolare da porre alle consegne non effettuate e alle penali da pagare (sì, possono persino sequestrare i mezzi di trasporto…).

Per finire, permettetemi una nota personale che non riguarda certo l’operato (in questo caso ottimo) di Giochi Uniti , ma che è una piccola “pecca” generalizzata che mi piace sempre poco. Allora: il gioco è italiano, il regolamento pure, gli autori anche. Capisco le esigenze di mercato internazionale, ma almeno da noi non si poteva in questo caso chiamare il prodotto “Reno” con maggiore semplicità? Non so se ci siano stati problemi di diritto o cosa, ma un nome breve e facile in italiano forse avrebbe giovato, fatto che al contrario in molti tendono a sottovalutare (esempi? The Game, Oh My Goods, The Settlers, Hotel Tycoon solo per citare i primi che mi vengono in mente).

RHEIN RIVER TRADE di Marco Canetta e Stefania Nicolini, Giochi Uniti, gestionale di commercio per 2-5 giocatori dai 10 anni in su. Difficoltà medio-alta, durata di una partita 120 minuti circa. Prezzo 44,90 euro

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Massimo Tonizzo
Giornalista, esperto di giochi, organizzatore di fiere e eventi. E' presente in tutte le più importanti manifestazioni tematiche nazionali ed internazionali da cui invia reportage e recensioni.

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