cleaning day venezia

Carissimi Amici,
vi volevo innanzitutto ringraziare per la meravigliosa accoglienza che mi avete riservato. Vorrei trasmettervi la sensazione che provo quando leggo tante belle parole indirizzate a me.
Spero di meritarle, almeno in parte, e spero che nel tempo voi continuiate a seguirmi.

Stamattina mi sono svegliato verso le cinque, come sempre completamente scoperto perche’ la notte sembra io faccia la lotta nel letto e così trovo le coperte da una parte e i cuscini dalla parte opposta.
Belli i tempi in cui qualcuno ci rimboccava le coperte… davvero dolci ricordi.
Non riuscivo a dormire e nel letto pensavo, come spesso accade, a cio’ che e’ stato il giorno prima.

Ecco fatto. La giornata del Cleaning day ha avuto successo.
Le associazioni sono contente, i cittadini soddisfatti, un articolo sul giornale e’ stato fatto e tutti vissero felici e contenti.
Da una parte ammirevoli cittadini ripulivano le rive sporche, in un’altra zona facce
piu’ o meno note in citta’ scardinavano lucchetti e ridonavano “normalita’” alla citta’ lagunare.

Non da meno il ponte di Rialto, di sicuro il piu’ fotografato del mondo, a colpi di pennello e vernice verde, vedeva come per magia scomparire quelle scritte orribili che si vedevano affacciarsi sul Canal Grande non appena da un vaporetto si alzava il naso all’insu’.

Insomma, e’ stata una bella giornata. Soddisfatti della collaborazione cittadina, anche se a dire il vero di cittadini io ne ho visti ben pochi a parte sempre gli stessi.
Ho visto gli organizzatori, bravi, volenterosi, ingegnosi, meticolosi, armati di trancini e tute come i Ris di Parma. Giusto per non sporcarsi di vernice fresca.
Una pittura scelta meticolosamente da “chi di dovere.”

Infatti, non e’ che al cleaning day uno possa arrivare e dipingere con la propria vernice o scegliendo il colore in base al proprio personale gusto. Ovviamente, a meno che non si voglia fare “peso el tacon del buso”, la vernice da usare deve essere di un colore ben preciso. Lo sceglie il Comune che giustamente, cerca il tono piu’ adatto per dare splendore alla citta’ di Venezia.
La pittura scelta e’ stata distribuita perfettamente ed e’ stato perfino messo un nastro di avvertimento affinche’le persone che transitavano non imbrattassero i loro vestiti.

Ricordo mia nonna quando diceva: “Mangi due volte al giorno. La cucina quindi, la devi pulire due volte al giorno se non vuoi che si sporchi e se vuoi che rimanga pulita.”
Il ‘Cleaning day’ vive una giornata, poi i secchielli di pittura ritornano nei magazzini, i pennelli nell’acqua ragia, i trancini nei cassetti e la citta’ pulita e splendente torna ad essere un foglio bianco.
Ci ridisegneran sopra? Io spero di no, ma forse, chissa’…

>> continua >>

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Redazione
A cura della Redazione di www.lavocedivenezia.it

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