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Dopo la messa in onda alla televisione della svizzera Italiana lo scorso autunno, arriva su SKY Classica da giovedì 8 gennaio 2015 il documentario “Richard Wagner. Diario veneziano della sinfonia ritrovata.” del regista Gianni Di Capua, che ricostruisce l’esecuzione della Sinfonia in Do, un lavoro giovanile di Wagner creduto smarrito.

Prodotto da Kublai Film, interamente girato a Venezia con il sostegno del Fondo Regionale per il cinema della Regione Veneto e presentato in occasione del bicentenario della nascita del grande compositore tedesco lo scorso anno nell’ambito del Festival di Bayreuth e alla Library of Congress di Washington, il documentario andrà in onda su Classica HD (canale 138, Sky) a partire da giovedì 8 gennaio alle ore 21, con repliche lo stesso mese il 10/14/18/23/27 e infine il 22 febbraio.

Il documentario ricostruisce l’esecuzione della Sinfonia in Do, un lavoro giovanile di Wagner creduto smarrito, che il compositore, nell’intimità famigliare, diresse la sera della vigilia di Natale del 1882, nelle sale Apollinee del Teatro La Fenice, alla guida di un’orchestra formata dagli insegnanti e dagli allievi del Liceo Musicale Benedetto Marcello. Fu il suo ultimo concerto, ma anche un desiderio finalmente esaudito: riascoltare la partitura a cinquant’anni dalla sua prima esecuzione nel giorno del compleanno di Cosima, l’amata moglie a cui l’evento era stato dedicato e tenuto malaccortamente nascosto.

Wagner scrisse la sinfonia a 19 anni perdendo traccia del manoscritto dopo averlo consegnato a Felix Mendelsshon. Soltanto nel 1877 alcune parti strumentali vennero rinvenute in una soffitta di Dresda all’interno di un baule. Nel 1878 Anton Seidl, l’allora giovane assistente di Wagner, su incarico di questi, ricompose la partitura. Molti anni dopo, diventato il celebrato direttore della New York Philharmonic, riferendosi a quella partitura, Seidl dichiarò «Così come ci si toglie il cappello davanti alla casa in cui Wagner è nato, in segno di rispetto per il luogo in cui il suo genio vide la luce, altrettanto faranno i musicisti del futuro quando avranno fra le mani – affascinati e sorpresi – questa sinfonia».

Tra note e immagini s’intrecciano in un costante gioco di rimandi tra la sfera pubblica e privata, il Bericht über die Wiederaufführung eines Jugendwerkes (Relazione di una Sinfonia giovanile ritrovata) di Richard Wagner e i Tagebücher, i Diari di Cosima, a cui danno voce e volto gli attori Mario Zucca e Marina Thovez e sul cui racconto s’innesta la testimonianza dell’epoca di Giuseppe Norlenghi, data nel suo Wagner a Venezia (ed. Ongania, 1884) interpretata da Vasco Mirandola.

L’esecuzione della partitura della Sinfonia in Do è interpretata e illustrata al pianoforte da Igor Cognolato nella trascrizione per pianoforte di Davide Coppola, revisionata sulla base del manoscritto autografo conservato presso la Library of Congress di Washington. Si tratta della trascrizione per pianoforte (mancante del primo movimento) autografa di Wagner rinvenuta da un antiquario monacense nel fondo dello storico della musica e musicologo Karl Friedrich Wietzmann. Il manoscritto fu in seguito acquisito dalla filantropa Gertrude Clarke Whittall, che all’inizio del secolo scorso lo incluse nella propria biblioteca donata alla Libray of Congress, Music Division di Washington. Cognolato introduce alcuni brani della sinfonia dal carattere beethoveniano rivelando, come già aveva affermato Anton Seidl, quanto questo lavoro giovanile «sia pietra fondante di quella struttura che ha le sue chiavi di volta nel Tristan, nel Götterdämmerung e nel Parsifal».

Nella ricostruzione di uno storico concerto tenutosi a palazzo Malipiero, all’epoca residenza della principessa Hatzfeld frequentato dai Wagner e da Franz Liszt, Igor Cognolato al pianoforte e Ivan Rabaglia, violinista del Trio di Parma, interpretano il quarto movimento della Sonata op. 121 di Robert Schumann.

Del documentario prosegue nel frattempo con successo anche la distribuzione in ambito didattico attraverso l’offerta cinematografica di Agiscuola, referente del MIBAC per la diffusione di film di alto interesse culturale e didattico. Il documentario sarà presentato la prossima primavera all’Università di Padova, con la presenza dell’autore.

Redazione

[07/01/2015]

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