Presepi di sabbia a Jesolo: sabato apertura

Ammonta a circa 30 mila euro la somma raccolta durante l’apertura del Presepe di Sabbia in piazza Marconi dall’8 dicembre al 12 febbraio. La XV edizione dello Jesolo Sand Nativity dedicato al tema dell’accoglienza con sculture realizzate dagli artisti internazionali e dagli studenti della Guggenheim sul tema dell’accoglienza, ha fatto registrare 119.753. E molti di questi hanno lasciato durante il loro passaggio nella tensostruttura un’offerta che è andata a finanziare i progetti benefici che, come da tradizione, l’amministrazione comunale ha deciso di finanziare e sostenere.

Nel dettaglio i 30mila euro raccolti (29.451,81 per la precisione) sono stati suddivisi così. 7.451,81 a Casa Verona, progetto promosso dal gruppo Bedanda Onlus: si tratta della costruzione di una biblioteca a ridosso del centro polifunzionale Casa Verona. Poi un centro per l’alfabetizzazione dei bambini e ragazzi della Guinea Bissau (presente un referente dell’associazione Bedanda Onlus di Jesolo). 2.000 euro per Emergenza Siria, progetto promosso da Missioni Don Bosco. I giovani missionari salesiani aiutano le famiglie di Aleppo e Damasco a ritrovare una stabilità e serenità nelle loro terre martoriate da una incessante guerra. 3000 euro per Tamaini Academy, progetto promosso dall’ufficio Missioni del Patriarcato di Venezia: si tratta della costruzione di 4 aule scolastiche presso la scuola primaria Tumaini Acadmey nella parrocchia di Ol Moran in Kenya. Sostegno di 7.000 euro all’Hogar, progetto promosso dalla parrocchia San Giovani Battista. Dopo l’acquisto di un mezzo di trasporto per i bambini dell’hogar il progetto di quest’anno prevede l’acquisto di armadi e letti per l’orfanotrofio. E inoltre il Presepe di sabbia di Jesolo finanzierà anche progetti nel e per il territorio, quest’anno parte del ricavato della vendita dei souvenir del presepe andrà a: 4.000euro per AVO associazione volontari ospedalieri, 5.000 euro per LILT lega italiana per la lotta contro i tumori, 1.000 euro infine per Telethon.

«Nonostante il record di presenze non siamo riusciti a ripeterci anche per quanto riguarda i fondi raccolti con le donazioni dei visitatori – commenta l’assessore al turismo Daniela Donadello – I soldi raccolti serviranno comunque a sostenere una serie di progetti internazionali e di associazioni che operano sul territorio e questo resta il principale orgoglio per questo progetto che rappresenta una certezza, anno dopo anno, ed ha raggiunto una importanza tale da ottenere la possibilità di vedere ospitato una delle sculture degli artisti internazionali anche in piazza San Pietro al Vaticano nel 2018».

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Redazione
A cura della Redazione di www.lavocedivenezia.it

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