L'assassino di Gianpaolo Granzo doveva fare 18 anni. Oggi è già fuori

Il ministero della Giustizia ha avviato accertamenti sul caso del proscioglimento per prescrizione del violentatore di una bambina dopo un procedimento lungo 20 anni.
L’ispettorato del ministero, a quanto si apprende, ha disposto accertamenti preliminari per acquisire informazioni.

Due giorni fa il giudice della Corte d’Appello Paola Dezani, si era scusata con il popolo italiano nell’emettere la sentenza. In primo grado l’uomo era stato condannato a 12 anni di carcere dal tribunale di Alessandria.

La storia, resa nota oggi dal quotidiano La Repubblica, riguarda una bambina, che oggi ha 27 anni, violentata quando ne aveva soltanto sette dal convivente della madre. Gli abusi si verificavano quando la donna affidava la figlia all’uomo per recarsi al lavoro. La piccola, trovata per strada, era stata portata in ospedale, dove le avevano riscontrato traumi da abusi e addirittura infezioni sessualmente trasmesse.

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Da Alessandria gli atti rimbalzano a Torino per il secondo grado, ma passano nove anni per fissare il processo. L’udienza di questi giorni è stata fissata soltanto nel 2016, quando il presidente della Corte d’Appello, allarmato per la lentezza di troppi procedimenti, li ha redistribuiti. Ma la prescrizione era ormai già intervenuta.

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