Vince la Juventus, ma la fuga è rimandata: la Roma tiene il passo. Di Mattia Cagalli

ultimo aggiornamento: 09/12/2013 ore 20:02

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corini allenatore chievo verona

Ieri sera si è conclusa la quindicesima giornata di campionato con un pirotecnico 3 a 3 tra Inter e Parma. Questo stato dimostra l’ennesimo esempio di incapacità difensiva delle squadre italiane. Il Milan ha pareggiato 2 a 2 con il Livorno, il Napoli segna tre goals ma ne subisce altri tre dal Parma.

Il problema però, non sembra risiedere negli schemi ma più che altro è da riscontrare nella totale mancanza di grandi difensori.


I Nesta, i Cannavaro o Maldini non esistono più; la gente si esalta per un intervento di Bonucci e Astori… Questo dimostra come siamo messi male.

Il problema difensori si ripercuote anche sulla Nazionale e ci vorranno anni per ritrovare una generazione di talenti nel reparto arretrato.

Venendo ai risultati sul campo, la Roma torna a vincere sulla Fiorentina e si riporta a tre punti dalla Juventus, impedendole così la prima fuga della stagione, nonostante la vittoria a Livorno per due a zero.


Il Napoli non sa più vincere ed ora naviga al terzo posto, con un distacco di otto punti dal primato e in più deve stare attento alle spalle.

Dove però nessuno sembra correre, come detto, è all’Inter, che da quando ha cambiato presidente ha conosciuto solo il pareggio. A tratti si è rivista anche la squadra di Stramaccioniana memoria.

L’Hellas Verona torna alla vittoria dopo tre sconfitte consecutive e lo fa con un rigore contestato dall’Atalanta e soprattutto da Colantuono.
Nonostante questo la squadra di Mandorlini ha ritrovato gioco e soprattutto l’intensità necessaria per cercare la vittoria fino all’ultimo.
La squadra sembra comunque con l’allenatore e con Cacia che è stato criticato per un paio di mezze partite. Restano comunque delle amnesie difensive impressionanti, soprattutto nei singoli giocatori.

Il Genoa conosce nuovamente la sconfitta da quando è tornato Gasperini, accade a Cagliari. Un due a uno in rimonta della squadra sarda.

A metà classifica si nota l’impresa del Torino che con un solo goal si sbarazza della Lazio di Petkovic. Non si sa con certezza se il mister ha la testa alla nazionale Elvetica, ma di sicuro, oltre ai suoi errori, si sottolineano giornata dopo giornata quelli della società. Come se non bastasse, anche Klose è diventato un caso.

La cura dei nuovi allenatori sta portando giovamento al Chievo che, con la vittoria di Sassuolo esce dalla zona retrocessione.
Mister Corini ha conosciuto fino ad ora solamente la vittoria e ha rigenerato un ambiente in cui evidentemente non c’erano solo problemi di schemi e tattiche. Qui i giocatori evidentemente giocavano contro Sannino, cosa che evidentemente accadeva anche a Genova sponda Sampdoria.

Anche qui Mihajlovic ha rigenerato l’ambiente e ora la squadra blucerchiata ha con la vittoria sul Catania, trovato la continuità.

Per finire il Milan, oltre alla confusione societaria continua quella sul campo. I problemi sono soprattutto difensivi, ma anche in questo caso la mediocrità è nel componente umano. Atleti come Zapata, Niang o Costant non possono trovare spazio in una squadra che punta all’Europa.

In una intervista Berlusconi ha assicurato che ci penserà lui, in effetti ora tempo in più da dedicare ai rossoneri ne avrebbe.

Mattia Cagalli

[09/12/2013]

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