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lunedì 02 Agosto 2021

Venezia non è ora tra i siti in pericolo dell’Unesco ma…

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Venezia non è tra i siti in pericolo dell’Unesco ma… non è una decisione definitiva né deve essere
un passo che permette di abbassare la soglia di attenzione verso la città.
“Scongiurata l’iscrizione di Venezia nella lista del patrimonio dell’umanità in pericolo. Grazie alle decisioni del Governo sul blocco del passaggio delle grandi navi davanti a San Marco e al canale della Giudecca si è raggiunto un primo, importante risultato” sono le parole del ministro della cultura, Dario Franceschini.
“Adesso, l’attenzione mondiale su Venezia deve rimanere alta ed è dovere di tutti lavorare per la protezione della laguna e individuare un percorso di sviluppo sostenibile per questa realtà unica, in cui la cultura e l’industria creativa sono chiamate a giocare un ruolo da protagoniste”.

Il commento arriva subito dopo la decisione del Comitato del Patrimonio Mondiale Unesco, presa in seno alla 44° sessione in corso in modalità remota a Fuzhou (Repubblica Popolare Cinese), di non iscrivere la città di Venezia e la sua laguna nella lista dei patrimoni dell’umanità in pericolo.

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  1. Quindi secondo l’Unesco Venezia, con lo smog nei canali superiore a quello della Tangenziale, l’esodo con gli abitanti che si avvicinano al minimo torico di 50.000 e le invasioni di turisti, non è più in pericolo? Ma cosa stanno a fare certi soggetti all’Unesco? Hanno il paraocchi? Personalmente ho illustrato detti problemi all’Unesco con dettagliati rapporti, foto, dati ecc.
    questo è il risultato.
    Non ci son parole…

  2. I grandi eventi a Venezia sfruttano i lavoratori. Dove era Franceschini quando le hostess del G20 sono state pagate 50 euro lorde al giorno? Vi sembra un compenso sostenibile?

    • …in barba al concetto di salario minimo…! Magari sono state pagate pure con ritenuta d’acconto e senza contributi, buono pasto e diritti vari… E meno male che c’erano i ministri dell’economia nel G20..!
      Secondo me a Franceschini non gliene frega niente perché queste cose le sa. Mi pare a lui interessi portare i soldi dell’emergenza Covid per la Biennale, che mi pare paghi i lavoratori in modo analogo… che bel investimento per i giovani! Qualche oretta di lavoro pagata una mieria. Mi sorprende non siano arrivati a pagarli in nero…!
      Lo schifo dello sfruttamento c’è anche ai massimi livelli!
      Quando si tratta di risparmiare, si fanno in quattro! Anzi, in 20…

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