Venezia e Regata Storica, Visman (M5S) e Gasparinetti (TeA2020): no tribuna Vip? ‘Machina’ dimezzata per la gente comune

ultima modifica: 28/08/2020 ore 12:05

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machina regata storica venezia in preparazione nostra 540500

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“La Regata Storica è una festa che appartiene ai veneziani, non alla lista di invitati Vip del sindaco uscente. Se le anticipazioni sulla riduzione di capienza della ‘machina’ trovassero conferma, la modalità di gestione dei 350 posti disponibili, con la pletora di invitati decisi da Brugnaro, sarebbe uno schiaffo per la città. Chiediamo con forza una completa inversione di rotta. Se i posti sono 350, per le norme di sicurezza dovute al Covid, conserviamone una decina per Patriarca, Prefetto, Questore, Sindaco ed eventuali ministri. Tutti gli altri mettiamoli a disposizione dei veneziani, magari con un sorteggio: vecchia proposta ugualitaria quanto mai adeguata ai tempi che viviamo”. Così, in una nota congiunta, Sara Visman, candidata sindaca per il Movimento 5 Stelle, e Marco Gasparinetti, candidato sindaco per la lista Terra e Acqua 2020.

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Proseguono Visman e Gasparinetti: “I veneziani hanno superato l’acqua granda di novembre e stanno soffrendo per le consegenze economiche terribili della pandemia. Diamo un segnale di rispetto e di attenzione per la gente comune (così ignorata, nel concreto, dall’amministrazione uscente) e riserviamo loro i posti d’onore. La Regata è della città e appartiene ai suoi abitanti: non divenga una passerella di volti noti, non stavolta. Niente consiglieri comunali, niente candidati, niente esponenti delle partecipate. E non sia neppure un ingranaggio del meccanismo delle pubbliche relazioni di Brugnaro. I suoi convitati Vip, per una volta, la potranno ammirare dalla televisione, in un bel resort dei dintorni.”

“C’è poi il residuo dubbio che la macchina organizzativa debba poi frenare di fronte a qualche motivazione di prudenza sanitaria – chiosano Visman e Gasparinetti – con il rischio che anche la Regata faccia la fine del Redentore, annunciato e poi abortito sul filo di lana. Ma questa sarà un’altra partita di cui, per conto dei cittadini, chiederemo conto all’amministrazione nei prossimi giorni. Ora destiniamo la ‘machina’ dimezzata ai veneziani mettendo, per una volta almeno, le “autorità” in secondo piano, rispetto alla gente comune”.


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